Francoforte (Germania) - Chi lo sa se è del tutto casuale la presentazione, appena avvenuta, di un nuovo prodotto FCA in terra tedesca. Proprio pochi giorni dopo che i nibelunghi del governo Merkel hanno sparato su vari modelli del gruppo, in quanto a emissioni nocive.

Meglio passare subito al prodotto e non arrovellarsi il cervello. Anche perché stiamo parlando di un prodotto interessante come la grossa Jeep Grand Cherokee, rivista quanto basta, ma soprattutto più “fuoristradistica” almeno nella versione Trailhawk che entra a listino accanto a Laredo, Limited, Overland, Summit e SRT.

La Trailhawk ha ruote da 18” e pneumatici Goodyear Adventure, sospensioni pneumatiche Quadra-Lift, trasmissione Quadra-Drive II, con bloccaggio elettronico dei differenziali, ovvero quello posteriore e quello centrale. Roba da puri appassionati dell’offroad, insomma. E nel test svolto anche su percorsi particolarmente impegnativi, di quelli che pochi farebbero con la propria automobile, qualunque essa sia, la Grand Cherokee si è dimostrata facile da gestire, anche per il meno esperto, grazie alla possibilità di bloccaggio dei differenziali e ai tanti ausili elettronici. Anche se il peso, in certe situazioni, si sente. E non potrebbe essere altrimenti. Su strade normali la Grand Cheorkee non ha particolari problemi, se non un certo rollio, inevitabile quando si affrontano le curve piuttosto allegramente. 

Parliamo della vettura spinta dal 3.0 CRD da 190 e 250 CV. In quanto all’estetica, la Trailhawk è caratterizzata da  un’inedita fascia anteriore, una decorazione antiriflesso sul cofano, piastre sottoscocca di protezione, calotte degli specchietti Neutral Grey. All’interno spiccano i sedili in pelle con interni scamosciati e il sistema UConnect con schermo touch da 8”4 e navigatore.

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Al quale si aggiunge il sistema “Off Road Pages”, che tiene sotto controllo la Grand Cheroskee e il Select- Terrain in offroad, anche con funzione Hill Ascent, utile nelle salite e nelle discese ripide. Ed ecco i dati relativi all’utilizzo estremo: angolo di attacco di 29”8°, angolo di dosso di 27,1°, angolo di uscita di 22,8°. L’altezza da terra è di 27,4 centimetri, valore sufficiente per emulare la gesta di Indiana Jones. In quanto ai motori, si parte, come detto, con un 3.0 CRD da 190 CV, disponibile anche con step da 250 CV.

Parliamo di un V6 turbodiesel che ha il solo difetto di farsi “sentire” un po’ troppo. Il listino base,  con questa motorizzazione, è di 56.200 euro. Per arrivare ai 91.200 euro della SRT, spinta dal V8 Hemi a benzina di 6.4 litri, con i suoi 468 CV, che sarà scelto da pochi eletti nel nostro paese. Anche se le prestazioni sono da Gran Turismo: 257 km/h la velocità massima e una accelerazione da 0 a 100 km/h in 4”9. Non bastasse, c’è anche un 3.6 litri a benzina Pentastar, con 286 CV e un altro V8 di “soli” 5.7 litri da 352 CV.

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Per tutte le motorizzazioni c’è un cambio automatico a 8 rapporti. In quanto al design appare riuscito il nuovo frontale, molto più aggressivo rispetto al vecchio modello, con una griglia a 7 feritoie e paraurti modificato. Completano il quadro inediti fari fendinebbia. In quanto alle dotazioni di sicurezza attiva e passiva, con la versione Summit  (disponibile con i motori 3.0 V6 CRD da 250 CV, con il 3.6 litri a benzina da 286 CV e con i i due V8 con 352 e 468 CV) si ha il massimo, con  il Lane Departure Warning Plus (che avverte sul cambio di corsia), il Park Assist, il Forward Collision Warning, che attiva automaticamente la frenata in caso di emergenza o di distrazione del conducente.

Non manca un impianto stereo Harman Kardon, con 19 altoparlanti e 825 watt di potenza. Da ricordare che proprio in questi giorni Grand Cherokee festeggia il 25* anniversario, essendo nata, la prima versione, nel 1992. 

JEEP GRAND CHEROKEE, LA GAMMA E IL LISTINO PREZZI