Per la Seat, la Leon è di importanza fondamentale al punto di averla definita come un cavallo da battaglia.

Negli ultimi anni ha permesso al marchio spagnolo di fare un vero e proprio salto di qualità che si è riflesso molto positivamente su consegne, vendite e fatturati. Giunta al momento del restyling l’intera gamma della Leon, dalla tre porte SC alla station wagon ST, è stata ritoccata esteticamente in modo molto sobrio. Anche perché lo stile ha rappresentato uno dei punti forti del modello.

Le modifiche riguardano la forma dei paraurti e le luci, che ora sono a Led davanti come dietro, con vantaggi in termini di visibilità così come di risparmio energetico. La calandra è ora leggermente più larga e dotata di specifiche cromature sulla versione Xcellence, la più riccamente equipaggiata e introdotta per l’occasione. Le altre versioni sono la Style, la X-perience, incline al moderato fuoristrada, e la FR, la più sportiva in attesa della nuova Cupra da 300 cavalli che adotta la trazione integrale 4Drive già disponibile su alcuni modelli. La tavolozza dei colori della carrozzeria si arricchisce, da parte sua, di tre nuove tonalità in rosso, blu e violetto.

Le novità più importanti si possono notare negli interni, con la Xcellence che porta al debutto il nuovo touchscreen da 8 pollici, terminale del Media System Plus. Comprende 10 pagine dalle quali accedere alle varie funzioni. È molto semplice anche la gestione delle cinque modalità della guida autonoma tra corsie per velocità sino a 60 km/h.

In arrivo c’è la strumentazione digitale mentre sono già disponbili riconoscimento della segnaletica, frenata d’emergenza in città e regolatore automatico degli abbaglianti. Per prima abbiamo guidato la cinque porte 1.6 TDI con il nuovo motore da 115 cavalli che su strada conferma le ottime qualità di equilibrio e un prevedibile comportamento in curva. Il motore non è esuberante, anche se ha un’ampia fascia di utilizzo. La velocità massima è di 197 km/h con un tempo di 9”8 in accelerazione da 0 ai 100 orari. Piace anche la trasmissione DSG a sette marce, alternativa a un comunque gradevole cambio manuale a sei marce.