Lisbona - Forse è perche stanno trattando l’acquisto della Opel, forse perché sono pur sempre dei francesi, orgogliosi della loro “grandeur”, fatto sta che la presentazione della nuova 5008 è avvenuta in territorio portoghese esaltandone pregi, caratteristiche e nessun difetto. Stiamo scherzando ovviamente, anche se nello scherzo un po’ di verità c’è sempre. Veniamo dunque al sodo, radiografando per quanto si può la 5008, che arriverà in Italia tra fine maggio e inizio giugno. Un grande Suv, se così possiamo definirlo, con i suoi 7 posti e tanto spazio a bordo per i bagagli, variabile da 210 a 2150 litri secondo le varie configurazioni. Volendo, è possibile asportare i 2 seggiolini di coda, che pesano appena 11 chili, non richiedendo dunque muscoli da superdotati. 

Questa vettura deriva chiaramente dalla 3008, rispetto alla quale presenta un pianale (sempre l’EMP2) più lungo di 16,5 centimetri, che diventano 19 in più a livello di lunghezza globale, ora di 4,64 metri. Ampia la calandra con griglia a scacchiera, belli i gruppi ottici posteriori “artigliati”. Tutti i fari sono a Led Contenuto, in compenso, il peso complessivo, di appena 60 chili superiore a quello della 3008.

Spicca il notevole allungamento delle porte posteriori e dei cristalli laterali, per cui anche chi siede in fondo non si sente “inprigionato”. Molto bello l’i-Cockpit che si presenta davanti a conducente e passeggero con touch capacitivo da 8” e la strumentazione digitale ad alta definizione. Spiccano, al centro della plancia, i tasti “toggle witch” o a pianoforte se preferite, che azionano svariate funzioni. Da segmento premium tutto il resto, compresi i materiali utilizzati e gli assemblaggi.

Difetti? Sì, ce ne sono, anche se poi come sempre la libertà di giudizio è scontata. Per quel che riguarda chi scrive il volante è sì bello e caratteristico, ma troppo piccolo, specie in alcune situazioni, a livello di impugnatura. La cloche è poi piazzata troppo in altro, costringendo braccio e mano a una posizione innaturale o perlomeno strana. Infine il climatizzatore, che si regola tramite lo schermo “touch”, è di difficile definizione, insomma bisogna lavorare parecchio prima di impostare la temperatura giusta.

E arriviamo ai motori e alla prova su strada, dopo aver attraversato, all’inizio del test, il suggestivo ponte Vasco de Gama. A listino, tra i benzina, c’è come base il piccolo 1.2 litri Pure Tech a 3 cilindri da 130 CV, piu scattante di quello che si pensi, anche se il peso di 1317 chili non penalizza più di tanto le prestazioni. Volendo c’è anche un 1.6 THP da 165 CV, ma questi due propulsori rappresenteranno in Italia solo il 10 % delle vendite, riservate in toto ai diesel con il restante 90%. Circa 4500 le 5008 che si prevede di vendere ogni anno in Italia. In particolare si punta molto sul 1.6 BlueHDi da 120 CV, anche se ci pare più adatto l’altro 2.0 BlueHDi da 150 CV, che abbiamo provato con il cambio manuale a 6 rapporti.

Un motore, il 2.0 BlueHDi, brillante a ogni regime e addirittura divertente se si opta per la funzione “Sport” azionando un pulsante posto sul tunnel centrale. Nel percorso di 172 chilometri effettuati in territorio portoghese abbiamo rilevato un consumo medio di 16 km/litro contro i 21,7 dichiarati, ma la differenza ci sta tutta, come sempre accade tra valori dichiarati e valori reali, fino a quando non cambieranno i sistemi di omologazione. Al top di gamma si pone infine il 2.0 BlueHDi da 180 CV. Gli allestimenti sono ben sei: Access, Active, Business, Allure, GT-Line, GT. Tra le dotazioni, l’Hill Assist Descent Control e l’Adavance Grip Control con funzione antislittamento, molto utile sui terreni sterrati, anche se la 5008 non è una 4x4. In quanto ai listino vanno dai 25.450 euro per la 1.2 Pure Tech Acces ai 40.200 euro della BlueHDi da 180 CV con cambio automatico/sequenziale e allestimento GT.