Salalah, Oman -La seconda generazione della RS 3, sei anni dopo la precedente, porta le stimmate dell’Audi Sport, il braccio sportivo diretto da Stephan Winkelmann.

In Italia è in consegna alla fine dell’estate ma debutta negli Stati Uniti e in Cina nella versione berlina, sinora inedita e scelta proprio per allargare (e di molto) le vendite in questi mercati. Con questa carrozzeria l’avremo anche noi in Italia, affiancata alla Sportback a cinque porte.

L’operazione di sviluppo della nuova RS 3 è passata anche per una profondissima rivisitazione del cinque cilindri TFSI di 2,5 litri che la equipaggia. Grazie al basamento in alluminio e un raffinato lavoro di alleggerimento delle componenti, pesa 26 kg in meno, offrendo 33 cavalli in più.

Il totale è di 400 cavalli tra 5850 e 7000 giri, con una coppia massima di 480 Nm disponibile già a 1750 giri.

La trazione integrale permanente è gestita da un sistema a lamelle dell’ultima generazione che, grazie a un software di gestione perfezionato e a una pressione dell’olio di 40 bar, reagisce istantaneamente ripartendo la coppia motrice all’assale con più aderenza.

Teoricamente si può avere il 100% della coppia davanti oppure dietro, anche se questa eventualità non si verifica praticamente mai.

Gli esterni sono connotati in maniera specifica, con finiture cromate attorno alle prese d’aria e nella carenatura dei retrovisori. A bordo si contano particolari in alluminio, i sedili sportivi con cuciture in rosso e le cornici delle bocchette d’aerazione dello stesso colore. La strumentazione è digitale, con indicatori speciali dell’utilizzo di potenza e coppia oltre che delle accelerazioni longitudinali e laterali.

Chi guida può scegliere le classiche modalità di impiego di un’Audi: confortevole, automatica, sportiva o ancora con regolazioni individuali. Il controllo di stabilità, e questa è un’esclusiva, può essere scelto in modalità normale, sportiva o essere disinserito del tutto.

La RS 3 offre la possibilità di effettuare partenze assistite con il launch control, che proietta la Sportback da 0 ai 100 orari in soli 4”1. La velocità massima è autolimitata a 250 km/h ma, come nel caso dell’esemplare in prova, può essere aumentata a 280 all’ora.

In opzione ci sono di dischi anteriori in materiale carboceramico, anch’essi presenti sulla vettura che abbiamo guidato.

In prova, la RS 3 mostra le armi migliori nell’utilizzazione del motore e in un comportamento su strada finalmente divertente grazie alla reattività in rilascio di acceleratore. Si viaggia sempre in sicurezza grazie alla notevole tenuta di strada, ma ora è possibile chiudere con efficacia la traiettoria in curva sino al limite del sovrasterzo, corretto poi anche troppo bruscamente dall’ESP in modalità normale.

Meglio scegliere, in questo caso, quella sportiva o disinserire del tutto il controllo. Piacciono anche il cambio S tronic a 7 marce con comandi manuali e il sound del motore.

Un po’ meno l’autonomia, che rischia di essere limitata quando si decide di affondare con decisione sull’acceleratore per lunghi tratti.

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