Dagli anni ’60 a oggi, per un salto nel tempo emozionante e denso di fascino: la rinnovata DS3 Cabrio, sbarazzina e glamour, non ha sfigurato affatto accanto alla mitica DS21 Cabriolet che abbiamo guidato per le strade di una Roma illuminata da un sole stordente. Anzi, non poteva esserci accostamento migliore per unire la storia e la tradizione del marchio DS alla realtà odierna: ovvero la decappottabile prodotta tra il 1964 e il 1974, ricercatissima nel mondo del collezionismo, alla neo-arrivata della Casa francese. 
 
Un’automobile, quella d’epoca, che era la versione plenaria della DS berlina, dotata di sospensioni pneumatiche e cambio semi-automatico. Dei cinque modelli d’antan a nostra disposizione, abbiamo guidato una DS21 appartenuta al maestro Ennio Morricone. Tra le novità della ristilizzata DS3, invece, ricordiamo il cambio di ultima generazione EAT6 sul PureTech 110; il tre cilindri turbo PureTech 130 (motore dell’anno per il terzo anno di fila), la versione Performance da 208 cavalli, la possibilità di personalizzarsi la propria DS3 con tinte e rivestimenti ad hoc oltre ai ritocchi estetici che hanno interessato frontale e fari a Led e all’introduzione del display touch da 7”.