Sebbene un famoso claim pubblicitario sosteneva che la potenza fosse nulla senza il controllo, va altresì aggiunto che ci vuole pure la strada adatta per maturare quella sana dose di divertimento alla guida. Anzi, trattandosi di una AMG GT R che sotto il cofano snocciola ben otto cilindri, racchiusi in un motore di 4 litri di cilindrata che fa capo alla doppia sovralimentazione, è necessaria una pista. Si, ma quale? Fuori dai tracciati più battuti e certamente più conosciuti, c’è un circuito che porta il nome di Bilster Berg Driving Business. Non lasciatevi intimorire dal nome, certamente più propenso ad esaltare il marketing piuttosto che la guida. Si trova in Germania, non molto lontano da Dusseldorf.

Ma perché nel raccontarvi di una AMG GT R, una tale premessa su di una pista? Semplice. Perché riproduce in piccolo gli stessi brividi e le stesse emozioni che solo il buon vecchio Nurburgring sa regalare. Il susseguirsi di curve e controcurve, spezzato da pendenze da far intimidire il passo dello Stelvio, è tale da togliere letteralmente il fiato. Soprattutto quando ci si improvvisa piloti e si cerca di capire quale sia il reale potenziale di questa AMG GT R. Va forte senza se e senza ma. Con il tiro del V8, nome in codice M178, che si arresta solo in zona limitatore.

La rapidità nel salire di giri è tale che prestare attenzione ai segnali della vettura sia un atto dovuto. Il cambio doppia frizione è rapido, ma è probabile che i puristi della guida al limite si aspettino qualcosa di ancora più rapido nel passare da un rapporto all’altro. Lo sterzo sembra duro sulle prime, quando in realtà è più leggero del previsto. Bene come calibro, ma ancora meglio la prontezza dell’avantreno nell’eseguire gli ordini. Da ricordare che la AMG GT R è equipaggiata con un retrotreno autosterzante. Sistema che consente di girare le ruote in fase (alte velocità) o in controfase (basse velocità), grazie ad una coppia di attuatori, posizionati ognuno sulla sospensione posteriore (uno su quella di destra e uno su quella di sinistra).

Difficile percepirne il reale funzionamento quando la velocità aumenta, ma allo stesso modo sembrerebbe difficile mettere in crisi la vettura. Che si dimostra molto stabile anche durante le frenate più violente, magari non propriamente in linea retta. Una qualità dovuta pure al fatto che sia stata data massima attenzione al bilanciamento dei pesi: l’auto adotta il tipico schema transaxle delle supersportive con motore anteriore. Ci sono poi tutta quella serie di regolazioni che vanno da “principiante” a “pilota esperto”.

Battute a parte, in modalità Sport Plus, una volta disattivato il controllo di stabilità, si può regolare anche il controllo di trazione (9 i livelli disponibili), con un’apposita manopola gialla al centro della plancia. Una chicca utile per alimentare l’ego di chi siede al volante. Di fatto è doveroso ricordarvi che la AMG GT R ha in dote 585 cavalli e 700 Nm di coppia motrice, pronti a scalciare dal solo asse posteriore. Il tutto alla modica cifra di 179.663,20 euro.