Nella “guerra dei piccoli SUV” che si sta per scatenare in Europa, la prima mossa viene dalla Citroen. Che lancia il mercato la versione Sport Utility della sua C3 ribattezzata Aircross. Fa parte di quella categoria di piccoli SUV derivati dalle utilitarie compresi fra i 4 e i 4,2 metri. Citroen arriva prima di tutti gli altri costruttori, avvantaggiata dal fatto di avere già sul mercato una utilitaria nuova, come la C3, lanciata meno di un anno fa, da cui ha derivato la base del suo piccolo SUV.

La C3 Aircross è una berlina a trazione anteriore che ripropone le linee morbide, i  colori sgargianti e il look giovanile della C3, con una sola differenza. Mancano sulla Aircross i famosi “air bump”, le caratteristiche protezioni rigonfie sulle porte della C3. Perché non ci sono? I pareri sono discordanti: gli stilisti Citroen dicono che non si sposano con il look attuale dell’auto. Ma qualcuno pensa semplicemente che al pubblico non siano mai davvero piaciuti da quando furono introdotti sulla Cactus, e così sono stati abbandonati.

Air bump o no, la C3 Aircross si rivela al colpo d’occhio come la sorella “gonfiata” della berlina C3 a cui si ispira smaccatamente. Specie nel frontale. È palese che Citroen stia andando alla ricerca di un pubblico più giovane, infatti per la Aircross ha scelto colori sgargianti e accoppiamenti bicolori e in certi casi tricolori. Ci sono otto tinte di carrozzeria (tra cui un arancio, un rosso e un azzurro), 3 colori per il tetto (bianco, arancio oppure nero) e 4 scelte per il pack colori, che è un pacchetto estetico che offre alcuni componenti esterni in tinta diversa da abbinare alla carrozzeria. I componenti che si possono colorare sono: le barre del tetto, i retrovisori esterni, il profilo dei fari anteriori, quello dei coprimozzi e la “veneziana”. Quest’ultima è la “terza luce” sul montante posteriore che è vetrata e può essere colorata con striature orizzontali che lo fanno assomigliare a una tendina alla veneziana (da cui il nome). Incrociando le tinte si possono avere 85 combinazioni diverse di colori fra cui sbizzarrirsi per realizzare la propria.

Citroen C3 Aircross, il SUV compatto per l'Europa

Estetica a parte, il punto di forza della C3 Aircross è il confort interno. Rispetto alla C3 utilitaria, la Aircross è più lunga di 16 cm (415 cm contro 399), soprattutto è più alta di 17 cm (164 cm in tutto) e nonostante abbia il medesimo pianale, ha un’interasse maggiore di 6 cm: 260 cm contro 254. Questo ha permesso di ricavare una enorme abitabilità interna sulla Aircross tanto che Citroen sostiene sia l’auto della sua categoria con maggiore spazio a bordo per passeggeri e bagagli. Proprio questo volume interno e la modularità degli spazi a bordo sono uno dei punti di forza della C3 Aircross.

I sedili posteriori possono scorrere di 15 cm avanti e indietro, e persino lo schienale del passeggero anteriore è ribaltabile per poter ricavare un piano di carico piatto e estremamente lungo: 2,40 metri. Talmente lungo che permetterebbe di alloggiare persino un windsurf.

Tanta cura negli spazi interni, nei rivestimenti e nei tessuti viene dal fatto che gli analisti sono convinti che gli automobilisti presto sostituiranno con i piccoli SUV sia le berline compatte che le station wagon. Per cui la sfida di Citroen è far sì che la C3 Aircross offra nei suoi 4,15 metri spazio a bordo, comfort e grande capacità di carico paragonabile a quella di una compatta del segmento superiore (Golf, 308, Astra) a un prezzo inferiore. Ci può riuscire la C3 Aircross? Nel corso del breve test che abbiamo sostenuto l’impressione è veramente positiva.

La posizione di guida ispira sicurezza, come su tante Sport Utility perché è rialzata (nella Aircross gli occhi del guidatore si trovano a ben 128 cm da terra, quindi si domina la strada); volante, seduta e spazio a bordo risultano eccellenti; la maggior parte dei comandi (radio e computer di bordo) sono gestibili tramite i selettori sulle razze del volante oppure tramite il display touch da 7” al centro della plancia (è prodotto dalla Magneti Marelli), lo stesso della C3 berlina.

I motori disponibili al lancio in Italia (metà ottobre) sono tre benzina e due diesel. I benzina sono basati sul PureTech 3 cilindri di 1,2 litri aspirato da 82 cavalli e turbo con potenze di 110 e 130 cavalli. Il 110 cv è disponibile anche con il cambio automatico a 6 marce, gli altri sono tutti manuali 6 marce. Come sono manuali i due diesel BlueHDi da 100 e 120 cavalli. Opzione che priva gli strenui difensori del motore a gasolio della trasmissione automatica che sul benzina funziona in modo davvero eccellente.

Nel breve test sulle strade della Corsica, ricche di curve di ogni raggio, saliscendi e anche tratti in leggero fuoristrada, abbiamo apprezzato soprattutto la Aircross con motore 110 cavalli a benzina. Paiono quasi scomparse le lievi vibrazioni dovute al frazionamento 3 cilindri che avevamo invece colto tempo fa sulla C3 berlina. Probabilmente il lavoro di sviluppo sull’auto ha permesso di “addolcire” il comportamento del motore. Si rivela dolce e pastoso invece il diesel da 120 cv che quando entra in coppia, sopra ai 1500 giri, offre una spinta veramente vigorosa. Peccato non sia disponibile con il cambio automatico. Qualche perplessità nella guida invece ci è venuta dalla visibilità anteriore/laterale nelle curve più strette a sinistra, dove il largo montante inclinato oscura parzialmente la visibilità per qualche istante.

Molto utili si rivelano invece i diversi sistemi di aiuto alla guida, ben 12 diversi che vanno dall’avviso di invasione di corsia, alla frenata d’emergenza, fino al rilevamento della stanchezza conducente. Ma sono per lo più a pagamento, individuali o compresi in qualche pacchetto di sicurezza o comfort.

Ovviamente la C3 Aircross è un SUV ma non una fuoristrada. Però è stata rialzata dal suolo e possiede protezioni davanti e dietro, così si può affrontare un fuoristrada leggero e “scalare” piccoli dossi (ma anche marciapiedi…) senza timore di toccare sotto. E poi in opzione si può avere il grip control, un sistema (derivato dalla Peugeot 3008) che tramite un pomello gestisce la motricità delle ruote motrici anteriori su fondi diversi dall’asfalto applicando la coppia ideale per non slittare su sabbia oppure fango o pietre. Con lui c’è l’Hill Descent Assist, un software che prende il controllo dell’auto in caso di discesa impervia in fuoristrada impedendo che acquisti velocità. Basta impostarlo e, senza toccare acceleratore o freno, l’auto discende da sola un pendio anche ripidissimo a soli 3 km orari in piena sicurezza. È un optional che costa circa 500 euro.

La C3 Aircross è in vendita da ottobre: versione d’accesso Live ha un prezzo a partire da 15.500 euro (con motore benzina da 82 cv) e 18.000 per il diesel 100 cv. Ma per un modello ben accessoriato che offra molte delle peculiarità descritte, è bene puntare sulle versioni più potenti e con gli allestimenti più ricchi Feel o Flair che costano da 20mila euro in su.

CITROEN, LA GAMMA COMPLETA E IL LISTINO PREZZI