Sedendosi al posto guida di una 50 TDI, nuova A8 è il primo modello etichettato con le nuove denominazioni adottate dal marchio, balza all’occhio il concreto passo in avanti fatto da Audi in fatto di infotainment. Su plancia e tunnel sono scomparsi touchpad e tasti vari, tutto si controlla attraverso due touchscreen su cui è possibile scrivere tracciando le lettere con un dito. Esempio pratico: cercando una destinazione sul navigatore, poniamo "aeroporto" è sufficiente tracciare le lettere “AER” sullo schermo per trovare nel menù i risultati di ricerca. Ai diplay si abbina il virtual cockpit in alta definizione, il cruscotto digitale, nonché l’head-up display che proietta sul parabrezza le informazioni di guida quali la segnaletica stradale e le velocità di marcia.

Sotto al cofano c’è il V6 3.0 TDI da 286 cavalli e 600 Nm di coppia, che secondo la Casa garantisce consumi di carburante nel ciclo combinato 5,8 - 5,6 l/100 km a fronte di emissioni di CO2 di 152 – 145 g/km grazie al sistema mild-hybrid con impianto da 48 volt che tra i55 e 160 km/h è in grado di proseguire la marcia per inerzia a motore spento, viaggiando così fino a 40 secondi a emissioni zero. Il motore è abbinato di serie alla trazione integrale quattro e al cambio automatico tiptronic, per uno scatto 0-100 km/h in 5”9, non male per una vettura da due tonnellate, e una velocità massima di 250 km/h. Nonostante la A8 non sia una macchina da corsa, già nella versione diesel stupisce per l’accelerazione ma soprattutto per l’agilità.