PARIGI - “Con la DS7 Crossback abbiamo aperto un nuovo corso. D’ora in avanti, ogni anno vedrete un modello inedito con questo marchio e naturalmente punteremo molto sulle motorizzazioni ibride”. Certamente roboanti i proclami del gruppo PSA e di Eric Apode, Direttore Prodotto e Sviluppo DS. Che nel segmento Premium getta le basi per un successo che, secondo i francesi, sarà sempre più marcato. 

Quello che è certo è che a Parigi e dintorni la DS7 l’abbiamo studiata centimetro per centimetro, bullone per bullone, apprezzando anche lo sforzo compiuto a livello di design (caratteristico il massiccio frontale DS Wings con il double chevron), anche se magari un po’ troppo ricercato in alcuni particolari, con più che decise forme geometriche

D’effetto i fari a led anteriori, i cui bulbi che ruotano di 180° ad ogni accensione, cambiando tonalità e colore. Un’auto ben fatta, comunque, che punto molto sul comfort di marcia, sull’abitabilità (ampia anche la capacità di carico, da 555 a 1752 litri), sulle dotazioni e, naturalmente, sulla sicurezza.

Al punto di vantare innovazioni inedite nel suo segmento. Vari gli equipaggiamenti  di serie sin dal primo livello di allestimento, tra i quali la frenata automatica di emergenza. Tra le dotazioni disponibili, anche l’Active Led Vision, il Night Vision, il Driver Attention Monitoring, il Lane Keeping Assist. Aprendo anche la strada verso la guida autonoma con il DS Connected Pilot.

Interessante, ma non nuovo in senso assoluto, il Night Vision, con una telecamera a infrarossi nella griglia anteriore che rileva pedoni e animali sulla strada fino a 100 metri di distanza.  

Passiamo alla commercializzazione. La DS 7 Crossback arriverà In Italia a partire da febbraio 2018, con la la motorizzazione 2.0 litri diesel BlueHDi da 180 CV e cambio automatico. A marzo anche il motore da 130 CV di 1.5 litri, sempre a gasolio ma con cambio manuale. Subito dopo ecco anche il 1.6 litri Pure Tech a benzina da 225 CV. Poi, da luglio 2018, anche una Pure Tech da 180 CV. Tutte le DS 7 Crossback sono con trazione anteriore.

Eccetto la DS 7 Crossback E-Tense 4x4, ovvero la versione ibrida plug in ricaricabile, che abbiamo provato brevemente su una pista di collaudo e che sarà disponibile dal 2019 a non meno di 65.000 euro. Interessante, con i suoi 300 CV complessivi e un’autonomia in elettrico di circa 50 chilometri. Davanti un motore termico da 200 CV di 1.6 litri, dietro quello elettrico. Ma a farla da padrone saranno per ora le versioni diesel (con omologazione 6.2).

Consigliabile quella da 180 CV (in vendita da marzo a partire da 35.600 euro) che abbiamo provato a lungo: un bel motore, silenzioso, elastico, non troppo assetato (20,4 km/litro il consumo medio dichiarato), virtù che si addicono ad un propulsore a gasolio, comunque la si pensi in merito alle varie campagne di demonizzazione in atto verso questo tipo di propulsione.

Tre le versioni proposte a livello di dotazioni: So Chic, Business e Grand Chic. Varie le soluzioni proposte per gli interni, battezzati con nomi roboanti, come Opera, Rivoli, Fauburg. Per chi ama la sportività, sia all’esterno sia all’interno, ecco anche la Performance Line, con uso abbondante di Alcantara.

Immancabile (come optional, come tante altre dotazioni) il touchscreen da 12" che consente di controllare vari parametri del veicolo, anche attraverso pulsanti con lavorazione a diamante. E il "crystal command" che permette l’accesso a tutte le funzioni, compresa la connettività e la navigazione. L’obiettivo di Psa è quello di avere 47 concessionarie esclusive DS su tutto il territorio italiano entro la fine del 2018.