Pietra miliare nella storia della Lexus, la LS è stata la prima auto prodotta dal marchio di lusso della Toyota. Correva il 1989 e quella che allora sembrava una quasi improbabile alternativa alle auto tedesche di maggior prestigio aprì la porta allo sviluppo futuro della stessa Lexus.

Quasi 30 anni dopo, la produzione si è ampliata con l’arrivo di altri modelli, compresi il fortunato Suv RX e la sportivissima LFA. La LS rimane comunque un fiore all’occhiello del marchio, che oggi la ripropone nella sua quinta generazione con stile e meccanica inediti. La nuova berlina adotta la piattaforma della coupé LC, chiamata GA-L ed opportunamente allungata per le esigenze della LS. Rispetto al modello uscente è più lunga e più larga di 25 mm, ha un’altezza inferiore di 15 mm e un passo aumentato di 35 mm.

Con cofano e bagagliaio ribassati a loro volta, lo stile si ispira a quello della LC, con l’ormai irrinunciabile calandra a forma di clessidra che domina il frontale. La griglia è una specie di opera d’arte, perché sfoggia ben 5000 superfici differenti con un disegno che ha richiesto tre mesi e mezzo di lavoro per essere definito. 

Uno dei motivi di vanto dei progettisti giapponesi è dato dalla cura per le finiture degli interni. C’è la possibilità di adottare rivestimenti in legno dal disegno unico e tessuti intrecciati tra loro con una tecnica che richiama l’origami. La plancia a sviluppo orizzontale comprende un grande schermo che si comanda tramite un touchpad dietro la leva del cambio.

Sedili rivestiti in pelle, eventualmente raffreddati e riscaldati, oltre che dotati della funzione di massaggio, invitano in una specie di salotto. Il sedile posteriore di destra comanda quello anteriore, e si arriva fino a 1022 mm di spazio disponibile per le gambe di chi vuole farsi portare in giro dall’autista. Notevole anche l’impianto audio della Mark Levinson, che riproduce il suono su livelli separati, con una funzione definita tridimensionale.

Il sistema ibrido è composto da un motore V6 a benzina di 3,5 litri da 295 cavalli, abbinato a due propulsori elettrici che portano a 359 cavalli la potenza massima della vettura. Il cambio è un CVT migliorato nelle sue componenti per ridurre i trascinamenti mentre le sospensioni sono con schema multilink sia davanti sia dietro. Le sospensioni pneumatiche sollevano di 30 mm l’auto quando si aprono le porte per favorire l’accesso a bordo, oltre ad adattare le risposte in funzione della guida e del percorso.

Su strada, la LS 500h sfoggia eccellenti doti di confort e un’ottima silenziosità, solo scalfita dal tono del V6 a benzina quando si sale di regime. Ci sono quattro modalità d’utilizzo: Eco, Comfort, Sport e Sport+. Lo sterzo è un po’ troppo leggero in quelle più turistiche.

Il motore ha buone risposte, aiutate anche dalla presenza del sistema ibrido, con la possibilità di accelerare da 0 a 100 km/h in 5”5 mentre la velocità massima è autolimitata ai 250 orari. Rimangono da migliorare ulteriormente le risposte del cambio, ancora poco progressivo soprattutto in fase di rilancio. Interessante la possibilità di selezionare le 10 marce virtuali tramite le leve al volante, operazione redditizia soprattutto con le modalità sportive.

La tenuta di strada dà affidamento, anche se l’impostazione non è mai troppo sportiva. Sono presenti i controlli elettronici dell’ultima generazione, con il cruise control attivo anche nel mantenere la corsia sterzando autonomamente. La vettura è in listino a partire da 105.000 euro con la versione Luxury, la più riccamente equipaggiata, che costa 140.000 euro.