Un' auto non qualsiasi in un periodo non qualunque. L'arrivo di Ibiza con le attese motorizzazioni Diesel è per Seat quel colpo di gasolio che mancava per presentarsi a fine anno con il record che serviva. La casa spagnola ha venduto in undici mesi pieni del 2017 circa 435 mila vetture, un risultato storico figlio non di svendite, ma di una fase di trasformazione del marchio voluta e guidata da Luca De Meo, di cui raccontiamo nel numero in edicola di Auto.

L'idea del presidente della Seat non è convenzionale, punta a dare al marchio spagnolo una mentalità fresca da start up, e una vocazione giovanile. A Seat Ibiza, per altro tra le sette finaliste al premio Auto dell'Anno 2018, mancava una motorizzazione diesel che adesso c'è, il 1.6 TDI proposto in tre diversi step di potenza. Già disponibili le due varianti da 80 cv e 95 cv, entrambe con cambio manuale a 5 marce, rispettivamente con prezzi di ingresso a quota 16.700 euro e 18.400 euro. Nei primi mesi del prossimo arriverà la versione da 115 cv con trasmissione manuale a sei rapporti, e sarà disponibile anche il cambio automatico DSG, ma solo in abbinamento al propulsore da 95 cv.

Le potenzialità non sono più quelle di una citycar, la nuova Ibiza utilizza la piattaforma piattaforma MQB A0 ed è una vettura matura per cui e motorizzazioni 3 cilindri benzina da 75 a 115 Cv non davano un respiro da possibile prima auto di famiglia.

Ibiza 1.6 TDI da 95 cv, la nostra scelta per un test nella regione di Barcellona, ha confermato invece di essere una vettura capace di attrarre anche una clientela non necessariamente giovane, ma anche in arrivo da auto di categoria superiore. Il quattro cilindri 1.6 a gasolio offre il suo meglio proprio in questo taglio di potenza, con una erogazione lineare della spinta e con un allungo oltre i 3.500 giri, ma un tiro già sensibile a quota 1.800. La mappatura del propulsore e della turbina consentono alla 95 Cv una trazione in basso molto maggiore rispetto alla sorella da 115 Cv, con una guidabilità rilassata abbinata a una rumorosità ridotta. I consumi dichiarati per 3,8l/100 km non si discostano molto da quanto indicato dal computer di bordo, in una marcia veloce che comunque non ha mai stressato il cambio a cinque marce, con rapporti ben spaziati.

L'abbinamento con la trasmissione DSG a sette rapporti, disponibile solo con questa motorizzazione da 95 Cv a partire da gennaio, non potrà che migliorare ulteriormente la sensazione di avere a che fare con una stradista compatta. Per altro, con un assetto curato e uno sterzo sensibile anche se non eccessivamente diretto.

Meno facile sfruttare le potenzialità di Ibiza 1.6 TDI in edizione FR da 115 cv, cioè la versione al top della gamma a gasolio e con connotazioni sportive equivalenti alla Ibiza 1.5 TSI FR benzina turbo da 150 cv. La nostra prova ha messo in luce le qualità dell'assetto molto ben bilanciato e piatto, con rollio ridotto al minimo, ingresso in curva preciso e percorrenze in appoggio molto solide, sfruttando una gommatura generosa in taglia 215/40R18.

La sensazione casomai è quella di una vettura sovradimensionata nelle possibilità rispetto alle capacità del motore, che per altro ha una curva di coppia spostata sensibilmente verso l'alto e dunque una tendenza a spingere realmente a partire dai 2.000 giri, con un allungo reale a 4.000, ma fatalmente meno utilizzabile nella guida di tutti i giorni. I consumi di gasolio dichiarati per 3,9l/100 km sono in questo caso realistici nella misura di una guida attenta ma che non consente di sfruttare la coppia a dovere. Ibiza 1.6 TDI da 95 cv in questo senso è molto più premiante.