Non confondere il presente con quanto offre il futuro. Sulle prime la Jeep Renegade edizione 2018 conserva tutta quella serie di connotati che le hanno permesso di immatricolare 36.700 unità nel corso del 2017 su territorio nazionale. Un successo fatto di numeri, che negli ultimi anni ha letteralmente trainato il brand del gruppo FCA.

Quindi squadra che vince non si cambia, ma si adegua secondo le esigenze di un campionato sempre combattuto ai massimi livelli. Assodato che le linee siano gradite dal pubblico, il reparto di gioco che andava potenziato era quello dell’infoainment. Un’evoluzione doverosa in virtù di una concorrenza all’avanguardia. Ecco perché la novità più importante porta il nome di Uconnect. L’apparato multimediale del Gruppo presenzia su Renegade nella versione più evoluta. Tre dimensioni dello schermo touch – 5, 7,4 e 8 pollici – ciascuna delle quali offre contenuti differenti. Di fatto le ultime due sono quelle che possono vantare un display ad alta risoluzione del tipo capacitivo. Oltre ad essere in possesso di due funzionalità importanti, proprio in relazione all’evoluzione multimediale di Renegade: Android Auto e Apple CarPlay. Il passo avanti a portata di telefonino.

Altrimenti, per chi fosse soddisfatto delle funzionalità messe a disposizione di default dal pacchetto Uconnect, a partire dal display da 5 pollici si può fare riferimento alla app Uconnect Live. Basta scaricarla sul proprio smartphone, dopodiché, una volta connesso via bluetooth, si potrà avere accesso dallo schermo di Renegade ad una serie di app davvero interessanti. Come ad esempio Tune In, dedicata alle webradio, oppure ancora a quella Reuters, che consente di essere sempre aggiornati sulle principali notizie dal mondo.

Se però siete patiti di off-road, la versione di Uconnect da 8,4 pollici con navigatore al seguito diventa un must a cui non potete rinunciare. Non tanto per il sistema di navigazione, quanto per la presenza dell’icona Jeep Skills, che mette a disposizione una serie di schermate dedicate alla guida in fuoristrada. E che forniscono una serie di informazioni aggiuntive allo status della vettura: come tensione batteria oppure la pressione dell’olio motore.

Chiuso il capitolo delle novità, il fronte delle motorizzazioni si conforma come noto. Quello a benzina si compone del 1.6 E-Torq da 110 cv con cambio manuale a 5 marce, del 1.4 MultiAir2 Turbo da 140 cv, con trasmissione manuale o automatica a doppia frizione DDCT entrambe a 6 marce e del 1.4 MultiAir2 da 170 cv con cambio automatico a nove marce. La nicchia a Gpl è ben rappresentata dal 1.4 Tjet da 120 cv con cambio manuale a sei marce. Mentre la formazione a gasolio è così composta: 1.6 MultiJet II da 95 cv con cambio manuale a 6 marce, 1.6 MultiJet II da 120 cv con cambio manuale o trasmissione automatica a doppia frizione DDCT entrambe a 6 marce e il MultiJet II 2.0 litri disponibile in tre livelli di potenza. Si parte dal 120 cv con cambio manuale a 6 marce, si passa al 140 cv (cambio manuale a 6 marce o automatico a nove marce) e si chiude con la versione da 170 CV abbinata al cambio automatico a nove marce. Confermati pure i cinque allestimenti già previsti sulle versioni pre Model Year 2018: Sport, Longitude, Business, Limited e Trailhawk.