LISBONA. Una ventata d’aria fresca. È quella che la X2 ha portato alla BMW sino dal suo apparire come prototipo al salone di Parigi di fine 2016. Con gli ormai abituali giochi di parole degli uomini di marketing, viene descritta come estroversa da chi la propone nei listini del marchio di Monaco di Baviera. Quello che è certo è che non passa inosservata, pur con tutte le parti meccaniche in comune con l’ormai nota X1.

Uno degli assi nella manica della nuova BMW è rappresentato dalla linea, che caratterizza in maniera inconfondibile la X2, definita come Sac (Sports Activity Coupé) seguendo un’onda partita dall’introduzione della X6. La particolare forma del classico doppio rene della presa d’aria frontale è del tutto originale e balza agli occhi sino dal primo sguardo. Il tetto basso e il padiglione spiovente, proprio da coupé, sono integrati in una carrozzeria dall’immagine muscolosa, rinforzata da passaruota pronunciati e piano di coda massiccio. Gli allestimenti estetici sono tre, e l’inedito M Sport X si affianca a quello di base e al più tradizionale M Sport. La nuova X nella definizione comporta la presenza di protezioni laterali più evidenti e una maggiore propensione a un uso sportivo nel fuoristrada e non solo sull’asfalto.

Poche le sorprese a bordo, dove ci si ritrova immersi nel tipico ambiente proposto dalle BMW delle ultime generazioni. L’abitabilità è buona, anche per due passeggeri sistemati dietro. La posizione di guida è funzionale, e soddisfa anche il bagagliaio con un volume minimo di 470 litri, pur con un piano di carico rialzato.   



Il primo test ci ha permesso di assaggiare proprio la xDrive 20d nell’allestimento M Sport X, che è disponibile esclusivamente con la trazione integrale e il cambio automatico a 8 marce. Il motore è il noto quattro cilindri turbodiesel di 2 litri in configurazione da 190 cavalli. Il prezzo della versione è di 50.900 euro, con il listino che parte da un minimo di 33.500 euro e un differenziale con la X1 di 1.550 euro in più a parità di versione. Tornando alla X2 in prova, si distingue per finiture di ottimo livello, comprese quelle in Alcantara con trama esagonale e gli inserti nella plancia. Guidatore e passeggeri hanno tutte le più recenti possibilità di connessione e interazione con gli smartphone.

Su strada si apprezza la notevole facilità di guida della vettura, che segue con ottima precisione le traiettorie impostate anche sui percorsi più tortuosi. Il rendimento è comunque migliore se si seleziona la modalità più sportiva di impiego, che rende la X2 più reattiva e precisa nei cambi di direzione grazie a una regolazione più rigida degli ammortizzatori. L’impostazione è ovviamente diversa da quella di una coupé a trazione posteriore, ma la resa è comunque ottima su tutti i tipi di percorso. Il motore spinge anche dal basso con ottima progressione e permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 7”7. La velocità massima è di 221 km/h con una percorrenza media promettente, omologata addirittura attorno ai 20 km per litro. Il cambio automatico è all’altezza della situazione, sia in modalità automatica sia, soprattutto, utilizzato manualmente usando le leve dietro al volante.