CITTA' DEL CAPO (SUDAFRICA). L’ammiraglia in formato da coupé è ormai diventata irrinunciabile nei listini dei marchi di prestigio. Così, dopo il lancio della nuova generazione della A8, l’Audi rilancia anche la A7 Sportback. Rispetto alla precedente non è cambiato nulla in termini di impostazione della vettura, ma anche della forma generale della carrozzeria. Lo stile è stato comunque ampiamente rinnovato e affinato, con alcuni dettagli come la forma della calandra e la firma digitale dei fari che servono per farla riconoscere dalla A8, con cui condivide gran parte della piattaforma, della meccanica e degli avanzatissimi sistemi elettronici di gestione e controllo.

La nuova piattaforma MLB evoluta ha permesso di ottenete una rigidità torsionale aumentata del 10%, con un peso ridotto sino a 90 kg. Il lavoro in fase di progettazione ha permesso di diminuire, da parte sua, il Cx da 0,29 a 0,27, con la forma spiovente del padiglione che continua a caratterizzare la A7 Sportback. Tra le soluzioni specifiche è da segnalare la presenza di uno spoiler alla sommità del portellone posteriore che fuoriesce una volta raggiunti i 120 km/h.

Gli interni sono rifiniti con cura e l’utilizzo di materiali di elevata qualità. Al centro della plancia campeggiano i due touchscreen di gestione del sistema multimediale che hanno debuttato sulla berlina A8. In tal modo, il numero di tasti e pulsanti è ridotto all’indispensabile. Il guidatore può regolare sino a 399 diverse funzioni di utilizzo della vettura e dei dispositivi disponibili. Il collegamento in rete è avanzato con un sistema di comunicazione che visualizza ogni tipo di informazione, non solo legata ai problemi di traffico.



In Italia la nuova Audi è già in prevendita, con le consegne previste a partire dall’inizio della primavera. Due le versioni disponibili: la 55 TFSI 3.0 e la 50 TDI 3.0, entrambe dotate di trazione integrale e cambio automatico, di tipo a doppia frizione S Tronic nel caso della variante a benzina. I prezzi sono stati fissati a partire da 74.900 euro per la 55 TFSI e da 72.900 euro per la 50 TDI.

In prova abbiamo avuto modo di assaggiare entrambe le versioni. Lo spazio a bordo è abbondante sia davanti sia dietro. Per la cronaca, il passo è aumentato di 12 mm con un allungamento dell’abitacolo di 21 mm rispetto a prima. Il bagagliaio ha una capacità minima di 535 litri, che possono diventare 1390 rinunciando ai sedili posteriori. Il posso di guida regolabile è molto funzionale ed è abbastanza intuitivo anche usare i vari comandi nei due schermi centrali, con quello inferiore dedicato a climatizzazione e sedili e quello superiore di comando dell’infotainment.

Il motore V6 a benzina da 340 cavalli intrepreta forse al meglio l’anima sportiva della A7 Sportback, ma non è molto da meno nemmeno il concreto 3.0 TDI da 286 cavalli che spinge dal basso con grandissima convinzione. Con la velocità massima autolimitata a 250 km/h, i tempi in accelerazione da 0 ai 100 orari sono rispettivamente di 5”3 e 5”7.

Su strada si viaggia immersi nel confort quasi assoluto. La possibilità di scegliere tra quattro modalità d’impiego della vettura rende versatile la A7 in quasi tutte le situazioni. Al retrotreno sterzante di serie può essere aggiunto un differenziale per ripartire ulteriormente la coppia tra le ruote posteriori rendendo più efficace la gestione della trazione integrale. Sono in opzione anche le sospensioni pneumatiche, al solito molto utili per il migliore sfruttamento del mezzo in ogni tipo di condizione. La tenuta di strada è notevole, anche se ovviamente non stiamo parlando di una GT.

L’impostazione della vettura la rende estremamente redditizia nei percorsi autostradali, soprattutto dove non ci sono limiti e si può andare a caccia di prestazioni a portata di mano. Rimane comunque ottimo il disimpegno anche nel misto più stretto, nonostante dimensioni e peso (oltre 18 quintali) siano rilevanti.