CANNES. La Stinger vien di notte. Nel senso che stasera, all’ora di cena, in tutte le concessionarie italiane Kia si accenderanno le luci della nuova granturismo, che debutta durante quella che è già stata battezzata “Stinger Night”, dando vita a un’inedita iniziativa commerciale che prende il posto delle tradizionali e un po’ abusate “porte aperte".

Un debutto in abito da sera, quindi, quello della sportiva coreana, finalista del premio Auto dell’Anno 2018 (il premio, lo ricordiamo, sarà assegnato il 5 marzo a Ginevra) e molto attesa per le sue caratteristiche di supercoupé a quattro porte, elegante e prestazionale. In sintesi, l’automobile più potente mai prodotta dalla Kia che allarga una gamma in continua espansione (prossimo arrivo, la nuova Ceed).

Lunga 4,83 metri, Stinger è un modello destinato a segnare una nuova era per il marchio coreano e viene proposto, in Italia, con due motorizzazioni: il benzina V6 3.3 nell’allestimento GT (listino da 55.000 euro) e il turbodiesel CRDi 2.2 da 200 cv (prezzi da 47.500 euro).

La nuova sfida nel delicato settore delle granturismo era partita, da Kia, nell’ormai lontano 2011 quando al salone di Francoforte debuttò la GT4, una concept che anticipava in larga parte linee e DNA della prima sportiva coreana. Quella che sembrava un’utopia è diventata realtà e, lungo le strade della Costa Azzurra, abbiamo avuto il piacere di guidare una Stinger con il turbodiesel, dopo aver già guidato a suo tempo la più potente - ma meno appetibile sul mercato nostrano — GT da 370 cavalli.



Bella da vedere, ben rifinita all’interno con materiali di qualità, la granturismo in salsa coreana ha, tra i suoi pregi, un design accattivante, spazi generosi anche per chi siede sul divanetto posteriore e una guidabilità da vera sportiva, pur senza concedere dazio al comfort che si rivela sempre di ottimo livello.

Il turbodiesel 2.2, seppur non esagerato come potenza, assicura una più che generosa spinta anche in basso, con una coppia di 440 Nm che non lascia mai delusi. Le prestazioni (dichiarate) sono comunque di rilievo per il segmento: 225 km/h la velocità massima, 7”7 i secondi per lo scatto 0-100. Duecento cavalli non sono un'infinità, ma grazie all’eccellente lavoro del cambio automatico a otto rapporti, il quattro cilindri si rivela sempre fluido e godibile sia in autostrada, che nei percorsi con curve secche e salite ripide come quelle che abbiamo affrontato durante il test nei dintorni di Cannes. Agile nel misto malgrado il peso da medio-massimo (l’auto fa segnare sulla bilancia 18 quintali), Stinger ha dalla sua un assetto da vera sportiva e una frenata convincente, grazie ai dischi in acciaio Brembo.

Forse tutto ciò non sarà sufficiente per infastidire le blasonate coupé tedesch, ma questa coreana coniuga doti dinamiche notevoli a un’eleganza “stellata”, e pur senza stupire riesce davvero a convincere.