Mahindra vuole innalzare il suo prestigio e i suoi numeri in Italia e in Europa, in proporzione anche alla potenza che ha a livello mondiale. Il Marchio indiano esiste da 70 anni, iniziò “rifacendo” le Jeep Willys, ora varia dalle auto agli aerei. Ha acquisto Pininfarina, i trattori Mitsubishi: è attualmente seconda nel campionato di Formula E.

In sostanza, sta facendo di tutto per farsi notare. Dal 2004 è presente in Italia, con sede ad Ariccia, nei pressi di Roma: ma i suoi prodotti, il Bolero pick-up e il Goa SUV sono di nicchia, considerati mezzi da lavoro. Robusti, a buon mercato, ma non generalisti.

KUV100, il SUV tascabile prodotto in India e presentato nel maggio 2017 al Salone di Barcellona ha l’ambizione di essere il cavallo di Troia del Marchio.

Un city crossover lungo 3,70 metri, tipologia molto apprezzata in Italia per dimensioni– Fiat Panda parte da 3,65 m – e carrozzeriaAssetto rialzato (17 cm da terra), trazione anteriore, angolo di attacco 20°, angolo di uscita 29°.  Caratteristiche che lo rendono appetibile, grazie anche a un passodi 239 centimetri che permette una sorprendente, per la categoria, abitabilità, anche posteriore. Infatti in India c’è pure la versione 6 posti, in configurazione 3+3, improponibile alle nostre latitudini, ma indicativa della capacità del mezzo. Meno generoso il bagagliaio, che va da 273e 473 litri di capienza, con un piano di carico molto basso rispetto alla soglia.

Di sostanza ce n’è parecchia, anche se l’occhio non è sempre gratificato. Le economie sono evidenti. KUV100 però mantiene quello che mostra. Cromature, fari a Led, aria condizionata, comandi al volante. Il display dell’infotainment, da 3,5 pollici è davvero piccolo. E anche il freno a mano, presente nella parte centrale della plancia a fianco del (comodo) cambio a “joystick”– un manuale a cinque marce - non regala sensazione di grande modernità.

KUV100 comunque, col suo tre cilindri di 1.2 litri da 82 cavalli non demerita, anche perché il prezzo di lancio (scontato di 1.000 euro) parte da 10.480 euro. Due gli allestimenti, chiamati K6+ e K8, sei i colori di carrozzeria ai quali si aggiungono, più quattro opzioni Dual Tone, con tetto nero. Un’auto senza fronzoli, con uno sterzo turistico, votato al comfort urbano , come le sospensioni, più che all’avventura. Come anche il propulsore, abbastanza progressivo, ma tutto sommato tranquillo. Questo ci ha comunicato KUV100 in un primo approccio su circuito a Lainate.