Bastano pochi chilometri per capire Urus, il nuovo super-suv firmato Lamborghini che cambia le regole del gioco. Un gioco fra grandi, non solo per le dimensioni delle auto e delle cubature dei motori, ma soprattutto per l'impatto che questo segmento ha sulle vendite. Quindi sui conti dell'industria automobilistica. E se in dieci anni il marchio di supercar italiano ha più che triplicato i propri affari, con quest'ultima (per)versione si punta ancora più in alto. Basti pensare che il 68% di chi l'ha già scelta e acquistata si avvicina per la prima volta al marchio di Sant'Agata.

Urus è più di un suv sportivo ad alte prestazioni: è un'idea, un concetto. Trasforma l'idea di auto a carrozzeria alta nella tentazione a tutta velocità, una vena da inserire tra le curve di un circuito. Oltre che sulle strade di tutti i giorni. Sono sufficienti pochi metri per sentirne tutta la spinta nella schiena, il V8 biturbo di 4 litri è poderoso. Per prendere dimestichezza con le dimensioni massicce ma agili, con gli ingombri dell'auto che, seguendo fedelmente la linea imposta dal volante, non appoggiano mai fuori dalla linea ideale.

Urus è così: un mix pazzesco di passione e tecnologia, emozione e rigore. Sposta tutto ad un livello superiore. Il design tagliente è curato nei dettagli: si riconosce l'essenza  Lamborghini anche quando è ferma, nonostante la piattaforma su cui nasce è comune a Porsche Cayenne, Bentley Bentayga, Audi Q7. Sinergia industriale, concetto-economica, mica un vincolo progettuale. Anzi. Fa 5,12 metri di lunghezza, per 2,01 di larghezza e 3 metri di passo; poi è alta 163cm, non poco, però stressa quelle tipiche proporzioni Lambo, irrinunciabili. Due terzi di carrozzeria, uno di superfici vetrate. Una compattezza che fotografa le vetture sportive, una gran cosa inedita tra gli sport utility.



Il motore V8 Twin-scroll biturbo benzina di 3.996 cc sviluppa 650 cv a 6.000 giri/min e una coppia massima di 850 Nm fra 2.250 e 4.500 giri/min. Ha una potenza specifica di 162,7 CV/litro e regala alla Urus il primato di essere la prima Lamborghini sovralimentata della storia. Il cambio automatico ha 8 marce con convertitore di coppia; la trazione è integrale con un differenziale centrale autobloccante Torsen con una ripartizione della coppia motrice 40/60 sugli assi anteriore/posteriore, ma la trazione può essere spostata dinamicamente fino al 70% davanti o all’87% dietro.

Come sulla Aventador S, Urus  monta il sistema sterzante posteriore con angolo di +/- 3,0 gradi, in controfase, alle bassa velocità. In fase a velocità superiori, sempre per garantire la migliore dinamica di guida. Un plus necessario quando hai da offrire prestazioni bestiali: 0 a 100 Km/h in 3,6 secondi, dato straordinario, perfino piùdei 305 km/h di velocità massima. Urus è impressionante, ma per saperne di più dovrete attendere il prossimo numero di Auto (in edicola il 15 maggio).