L’evoluzione delle Audi d’alto bordo continua. Dopo la A8 e la A7 Sportback è arrivato anche il momento della nuova A6, sviluppata sulla medesima piattaforma di telaio. La berlina è in consegna in Italia a partire da giugno iniziando con l’unica versione 50 TDI quattro tiptronic. Dotata del turbodiesel di 3 litri da 286 cavalli, è in listino a partire da 62.100 euro.

Lo stile è stato rinnovato, pur nel segno di una continuità che vuole la grande presa d’aria “single frame” al centro dell’impostazione estetica di tutte le Audi. La A6 vuol essere più sportiva della A8 e anche della A7 Sportback, con un differente design anche delle luci anteriori e posteriori per permettere di distinguerla. La linea è resa più grintosa dalle prese d’aria e da studiate nervature nella carrozzeria, oltre che nella forma allungata del parabrezza e del lunotto posteriore. Il Cx è su livelli d’eccellenza, pari a 0,24, alla ricerca di una migliore efficienza aerodinamica e quindi di consumi ridotti.



Gli interni sono modernissimi e digitalizzati, sulla scia di quanto visto a partire dalla A8. Il doppio touchscreen centrale da 10”1 è lo stesso scegliendo il sistema di infotainment MMI Plus (in opzione insieme alla strumentazione digitale) mentre di serie è leggermente più piccolo. Il guidatore può personalizzare sino a 400 parametri diversi in un sistema che può memorizzare il profilo di 7 diversi utilizzatori.

La connettività è ai massimi livelli, con la possibilità di ricevere informazioni sul traffico anche direttamente dalle altre Audi in circolazione tramite i servizi Car-to-X. Rispetto al modello della generazione precedente, c’è più spazio per gli occupanti, anche in senso laterale. Tutte le versioni sono dotate di rete di bordo a 48 Volt con una batteria agli ioni di litio e il sistema di riavvio automatico. I motori si spengono automaticamente sotto i 22 km/h in decelerazione.

Non mancano ben 38 sistemi di assistenza alla guida, raggruppati in tre pacchetti diversi. L’auto può frenare, accelerare e anche sterzare autonomamente a patto di “leggere” le delimitazioni di corsia. Come optional è possibile avere le ruote posteriori sterzanti, mentre ci sono quattro scelte anche per le sospensioni, con quelle pneumatiche adattive ai vertici della tecnologia disponibile. Le versioni dotate di cambio automatico sono dotate di tradizionale trazione integrale con differenziale centrale. Quelle con il cambio a doppia frizione S tronic hanno invece la trazione inseribile sulle ruote posteriori solo in caso di necessità.

In prova con l’esuberante 55 TFSI S tronic è facile apprezzare un livello di confort eccellente, migliorato anche dall’insonorizzazione a bordo. Il motore a benzina di 3 litri da 340 cavalli è generoso e permette prestazioni di rilievo, con un tempo di soli 5”1 da 0 a 100 km/h. La tenuta di strada è ottima, soprattutto in autostrada e nei tratti veloci.

Nel misto stretto si sente forse troppo l’effetto delle ruote sterzanti che comunque aiutano a chiudere positivamente le traiettorie. Appare inoltre più omogeneo il comportamento in curva delle versioni a trazione integrale permanente, come abbiamo avuto modo di sperimentare in un breve assaggio anche della 45 TDI con il motore da 231 cavalli.