Salto di classe. Nuovo Berlingo è sempre meno van e sempre più automobile. La formula portata al successo da Citroen nel 1996 con la sua terza generazione ha raggiunto la maturità. Di multispazio nelle forme e nella vocazione, ma con il comfort e la praticità di un’auto.

Il passo in avanti è importante, nuovo Berlingo, già ordinabile a partire da 20.350 euro e che sarà in concessionaria a settembre, è nobile nella sostanza. Porta in dote la piattaforma modulare EMP2, vanto di tutto il Gruppo PSA per le compatte e le medie. E’ “integrata” con la precedente R65 e il risultato è tangibile. Le dimensioni e gli ingombri non sono certo quelli di una citycar, ma la guidabilità e l’agilità sono nettamente superiori a quello dei van delle precedenti generazioni

Abbiamo toccato con mano nuovo Berlingo nei dintorni della campagna parigina, su un potenziale terreno ideale del mezzo. Tra traffico di paese, spostamenti extraurbani, qualche coda più vicino la città e tratti più guidati. Citroen è certa di offrire un veicolo dal design ammiccante, che ricalca i recenti stilemi (apprezzati) del Marchio, che punta su tecnologia, abitabilità e comfort. Un “Ludospace” per il tempo libero, ma realmente tuttofare.

Per soddisfare le esigenze più trasversali è  a listino in due misure. Berlingo M, lungo 4.4 metri, con un passo di 278 centimetri e disponibilità a 5 o 7 posti. E Belringo XL, lungo 4,75 metri, con passo di 297 cm e 5 o 7 posti, ma con la terza fila scorrevole su rotaie. L’abitacolo molto ampio: tutt’altro che dimesso con un non banale schermo da 8 pollici in plancia. Vivaci ma non pacchiani i colori interni, al pari delle tinte di carrozzeria. I tre sedili della seconda fila sono indipendenti e ripiegabili: soluzione di efficienza.

Il punto di forza è la capacità di carico è eccezionale. Berlingo M parte da un minimo di 775 litri con cinque persone a bordo, arrivando a 3500 litri e oggetti lunghi fino a 2,70 metri. Berlingo XL esagera: si parte da 1050 litri, per arrivare a 4000 e oggetti lunghi fino a 3,05 metri: quasi senza limiti. Utile il lunotto posteriore apribile, di serie su Berlingo Steel.

Nell’abitacolo, a scanso di equivoci, ci sono altri 28 vani portaoggetti per una capacità aggiuntiva di 186 litri. Le porte posteriori sono scorrevoli, più ampie di 60 millimetri rispetto alla precedente serie. Assicurano una migliore accessibilità.

Due i motori. Il piccolo, ma non modesto 1.2 tre cilindri benzina da 110 cv (dal 2019 anche da 130) e il nuovo 1.5 Diesel con potenze di 75, 100 e 130 cavalli. Sono accostati a un cambio manuale a sei marce o automatico a otto rapporti (Aisin) per le versioni alto di gamma.

In prova abbiamo avuto il benzina 110 cv con manuale e il Diesel 130 con l’automatico, comandato da una pratica rotella in plancia. Entrambe sostengono una marcia elastica, fluida e soprattutto quieta. Ottimo il comfort acustico. Le sospensioni sono all’altezza della fama del Marchio, lo sterzo elettrico è adeguato alla vocazione.

Nuovo Berlingo non è esente da rollio, ma più che sui miracoli Citroen ha ben pensato di puntare su un comportamento fondamentalmente sincero. A disposizione tre allestimenti, Live, Feel e Shine e 19 sistemi di assistenza alla guida (ADAS). Su un multispazio sorprende la presenza head up display a colori. Disponibili tutte le compatibilità con smartphone: c’è anche la ricarica wireless.