Diesel è ancora bello in Italia. Lo dicono i numeri di un mercato che soffre, ma che nei primi sei mesi del 2018 regala ancora quasi il 54% delle vendite alle auto a gasolio.

Nella mischia si butta Kona, il SUV compatto e ambizioso di Hyundai, con un nuovo motore a gasolio. Il 1.6 quattro cilindri chiamato Smart Stream, che promette efficienza ed elasticità di marcia. Un propulsore che rispetta la vocazione storica e legittima: adatto a chi percorre molti chilometri l’anno. Diciamo almeno quindicimila.

Kona a gasolio arriva dopo l’esordio dei modelli a benzina lo scorso ottobre. In due versioni che abbiamo provato sulle colline della Catalogna. Con potenza di 115 136 cavalli, rispettivamente con una coppia di 280 (da 1.500 giri)e 320 Nm (da 2.000 giri). Numeri importanti, specie se associati a una massa non eccessiva. I 1318 kg di Kona Diesel (al massimo 1422 per la versione 4x4 con cambio a doppia frizione) sono un fardello più che accettabile per una vettura del genere.

Ne beneficiano i consumi, quelli dichiarati sono di 20,4 km/litro per il 115 cv e di 18,5 km/litr il 136. Va detto, sono stati omologati con il nuovo e più realisticoe severo ciclo di prova WLTP. Di conseguenza i due propulsori risultano conformi alla norma Euro 6D Temp, possono circolare nei comuni dove vige un divieto di circolazione per i Diesel precedenti.

Le vocazioni sono diverse. Il 115 cavalli è più funzionale: abbinato alla trazione anteriore e al cambio manuale a sei marce. Il prezzo di listino è di 20.500 euro, partendo dall’allestimento base Classic: ma c‘è una promozionein corso a 17.500 euro. Più ambizioso Kona Diesel da 136 cv, disponibile con le versioni alto di gamma XPossibile e Style, con cambio automatico a doppia frizione a sette marce e 4x4 (27.400 euro) o all’anteriore (25.650 euro).

Entrambe hanno risposto a dovere nel test sui percorsi misti, urbano, autostradale e statale nei dintorni di Barcellona. La polivalenza e la prontezza del motore, abbinate a un buon comfort acustico predisponngono anche a una guida brillante. Le colline catalane sono state affrontate con un piglio sicuro. Kona non si è tirata indietro, con un buon corredo di sistemi di assistenza alla guida e infotainment di buon livello, bello lo schermo da 8 pollici, anche se di confidenza non immediata. Ma nulla di impossibile, anzi.

Kona è fuori dalle righe, senza esagerare, per l’estetica, ma proponendo un alto rapporto qualità/prezzo. Un binomio che potrebbe interessare molti acquirenti. Disponibili l’head-up display, il Multimedia System e sistema audio Krell.  A diposizione dieci livree per la carrozzeria, con tre diverse opzioni per tetto. L’antenna a pinna di squaloè l’ultimo vezzo, in sintonia con ambizioni ben riposte.