Una lunga storia, iniziata nel 1898 con la Type A con cambio a presa diretta. E poi proseguita con tanti modelli significativi, come la “6 Roues” del 1924, a sei ruote con pneumatici a basse pressione, per affrontare le insidie del deserto. Seguita dalla “Primaquatre” una lussuosa berlina del 1937. Nel dopoguerra grande impatto hanno avuto la Renault 4 nel 1961, la “5” nel 1972 e L’Espace nel 1984. Senza dimenticare il primo motore turbo dell’epoca moderna in F1, presentato nel 1977, con soli 1.5 litri di cilindrata e una potenza arrivata a toccare i 1300 cv in prova. Da allora sono stati conquistati 12 titoli mondiali con 170 vittorie.

Una lunga premessa per parlare dell’oggi, appunto a Modena, appunto in pista. Anche per ricordare il 2010, l’anno in cui è iniziata la campagna sulla mobilità elettrica. Fino ad arrivare all’ultima interessante novità, rappresentata dall’evoluzione della Zoe, ora con 80 Kw, pari a 110 cv di potenza. Che è anche l’auto elettrica più venduta in Europa, un vero e proprio boom in Francia, anche perché gode di un incentivo da parte dello Stato di 10.000 euro. Il modello base costa 25.800 euro, ai quali vanno aggiunti 8.000 euro se si procede all’acquisto delle batterie, garantite per 8 anni o 160.000 chilometri. La ricarica avviene in 7 ore e mezzo con la walbox da 6 Kw, che costa poco meno di 1.000 euro. Entro il 2022 la Renault presenterà altri 8 nuovi modelli elettrici e 12 elettrificati. Impegnandosi poi a progettare ben 15 veicoli a guida autonoma negli anni a seguire. La mobilità del futuro ,secondo i francesi , sarà dunque elettrica, connessa e anche autonoma.

E del resto le concept car Symbioz e EZ-GO ci danno questa visione. Oltre alla Zoe, è stato possibile provare in pista una Espace e una Talisman, con il 4Control, tecnologia già da tempo nota, che contempla un telaio che dispone di quattro ruote sterzanti. Equipaggiate con il 4Control, sia Espace che Talisman hanno un raggio di sterzata, rispettivamente di 11,1 m e 10,8m, valori paragonabili a quelli di Clio che ha un diametro di sterzata di 10,8 m.

Sempre in pista si è potuta constatare la validità del sistema Multi-Sense, che consente di personalizzare i principali parametri di guida del veicolo e persino l’ambiente lighting interno, che può assumere una tonalità verde, blu, gialla, rossa o viola. Per poi appunto optare tra una guida Eco, Comfort, Sport, Perso (Personalizzata) e Normal. Ovvio che con la soluzione Sport, in un’autodromo, i risultati siano stati tangibilmente migliori.

Non è mancato il tempo per ricordare i vari sistemi di assistenza alla guida, che anche un modello con la nuova Scenic racchiude in pieno. Parliamo del cruise control adattivo, dell’ l’Easy Park Assist, dell Lane Keeping Assist, che interviene in caso di attraversamento involontario della corsia. Poi l’allerta di rilevamento della stanchezza, che permette alla Scenic di rilevare tutte le anomalie di guida legate alla stanchezza, grazie al suo sistema di analisi della traiettoria. Infine la commutazione automatica dei fari da abbaglianti ad anabbaglianti, quando si avvista un altro veicolo anche a 600 metri di distanza.

Che dire? Che vale la pena ricordare che nel 2017, per il quinto anno consecutivo, Renault si è confermato leader del mercato elettrico europeo, con una quota pari al 23,8%. Leadership che il marchio della losanga sta mantenendo anche nel 2018. Renault è anche la Marca ad aver venduto più veicoli elettrici in Italia, dal lancio nel 2012, in tutto circa 5.900 fra Twizy, ZOE e Kangoo Z.E. Sono ancora i primi passi, il futuro ci dirà quali saranno le evoluzioni e le scelte operate da chi giudica auto e tendenze, ovvero il mercato.