L’unione europea è salva. Almeno nel caso di Francia e Germania, che a livello di case automobilistiche mostrano una grande cooperazione. E’ il caso della Renault e della Mercedes, che insieme hanno progettato un nuovo propulsore a benzina di 1.3 litri (1.4 omologati però da Stoccarda per differenziarsi) davvero interessante. Curioso poi notare che sulla testata compare il marchio della Stella.

E la Renault? Ha fatto tutto il resto ovvero basamento e manovellismo, compreso nuove canne cilindri, che adottano Il Bore Spray Coating, una tecnologia di rivestimento dei cilindri ripresa dal motore della Nissan GT-R, che migliora l’efficienza, riducendo gli attriti e ottimizzando la conduttività termica. Renault promette che questa nuova motorizzazione offre progressi significativi in termini di piacere di guida, con una coppia più elevata ai bassi regimi e una disponibilità maggiore e costante agli alti regimi, riducendo i consumi e le emissioni di CO2. E’ dotato di iniezione diretta, con pressione di 250 bar, ma non ha ancora il filtro antiparticolato, che arriverà.

A fine anno sarà montato anche su Mègane e Kajar, per poi estendersi a quasi tutta la gamma. Anche se per quello che riguarda le percentuali, saranno sempre a favore dei Diesel, alla faccia della demonizzazione in atto. Gli stessi responsabili di Renault Italia hanno infatti diramato dei dati interessanti, che parlano di un calo delle immatricolazioni dei motori a gasolio trascurabile. Mentre per quello che saranno le scelte di chi acquisterà la Scenic o la Grand Scenic, solo il 10% opterà per il nuovo motore a benzina. Poi si vedrà. Non resta che parlare delle prime impressioni di guida.

Entrambe le motorizzazioni da 140 e da 160 cv sono brillanti e silenziose. Elastiche al punto da non far rimpiangere un Diesel. Lo testimonia la coppia motorice, che è, per il 140 cv, di 240 Nm con trasmissione sia manuale che automatica EDC, raggiunta da 1500 giri/min. Il motore Energy TCe 160 offre una coppia massima di 260 Nm con trasmissione manuale e di 270 Nm con trasmissione automatica EDC. La coppia massima è raggiunta da 1750 giri/min.

Il primo livello di potenza da 115 cv, offre invece una coppia massima di 220 Nm con trasmissione manuale. La coppia massima è raggiunta da 1500 g/min. Non manca il sistema Dual Variable Timing Camshaft, che gestisce le valvole di aspirazione e di scarico in funzione delle sollecitazioni del motore. I progettisti promettono una riduzione del 5,5% dei consumi e una riduzione di 7g/km delle emissioni su Scénic e rispettivamente dell’8% e di 11g/km su Grand Scénic.

Dunque tutto bene? Quasi, Un appunto lo muoviamo ai cerchi da 20 pollici, montati in serie su tutta la gamma, che contribuiscono a garantire un design distintivo. Ma che “regalano” anche un confort non proprio ottimale sullo sconnesso. Dicono che la battaglia, tra Laurens van den Acker, istrionico designer olandese in servizio alla Règie e gli ingegneri sia stata dura. Ma alla fine ha vinto lui. Da dire infine che il nuovo motore sarà prodotto in quattro Paesi (Spagna, Germania, Regno Unito e Cina), in cinque fabbriche differenti e sarà venduto in Europa, Russia, Brasile, Cina, Giappone e Corea del Sud. Ulteriori commercializzazioni sono previste in Africa, Medio Oriente e India.