È una Cayenne. Quindi ha tutto il Dna tecnologico ed emozionale delle automobili create a Stoccarda e con il cavallino (tedesco) sulla carrozzeria. E poi è ibrida plug-in come testimonia il logo “e-hybrid” sulla carrozzeria. Cosa volere di più da un suv che miscela, in un cocktail riuscito, seppur costoso (listino da 93.400 euro), tutte le doti prestazioni e di confort che è possibile chiedere a un suv dei tempi moderni?

La risposta è: non si può oggettivamente chiedere di meglio e, quando ci si mette al volante, questo modello di Cayenne 3 (dove 3 sta per terza generazione) che abbiamo guidato a lungo nel Sud in Camargue, nel Sud della Francia, risponde positivamente. Alza la voce quando gli si chiede di più e regala comodità se si viaggia ad andature di crociera. 

La strategia di elettrificcazione portata avanti negli ultimi sei-sette anni da Porsche trova in questo ibrida plug-in molte conferme. A cominciare dal profondo lavoro di aggiornamento che in Porsche è stato fatto per aumentare non solo le prestazioni ma soprattutto l’autonomia e, quindi, la capacità delle batterie. Queste ultime ricaricabili collegando Cayenne alle apposite colonnine oppure alla rete domestica. Accanto al V6 a benzina da 340 cv è stato realizzato un motore elettrico da 136 cv ( il 43% di potenza in più rispetto al precedente). La potenza di sistema arriva così a 462 cv pari a 340 kW. La coppia massima è altrettanto imponente, 700 Newton metri.  ( e ce ne siamo accorti con brucianti accelerazioni e tratti autostradali affrontati con il piglio quasi racing). Lo scatto 0-100 si ha in 5 secondi netti, la velocità massima è di 253 km/h. I dati Porsche sul consumo combinato (ciclo NEDC) dichiarano 29 km/litro. L’assetto è impeccabile: Cayenne e.hybrid è sempre perfetta negli inserimenti in curva, aggressiva e mai troppo ringhiosa. Al volante, grazie all’eccellente insonorizzazione dell’abitacolo, si viaggia sempre in souplesse.