Di camice a quadri e falò sotto le stelle ci sarà tempo per parlare. Perché la Rubicon Trail è stata pure l’occasione per conoscere da vicino alcune delle concept che hanno partecipato allo scorso Moab Easter Jeep Safari. Prototipi che in realtà sono di serie più di quanto si possa immaginare.

Veicoli sviluppati sul modello Wrangler, con cui condividono la maggior parte della componentistica. Vetture che portano al debutto alcuni degli accessori del catalogo di Jeep Performance Parts (da noi sotto il cappello di Mopar). In quel del lago Tahoe non si sono presentati tutti all’appello. C’erano la cattivissima Sandstorm, la meravigliosa Wagoneer Roadtrip, la spartana Nacho Jeep, l’originale Jeepster oltre ad un esemplare restaurato di CJ. Modi differenti di vivere l’esperienza Jeep, alcuni dei quali derivati dal modello Wrangler. Un presente che si fonda stabilmente sull’iconica vettura americana e un passato che ritorna a bussare alla porta. È il caso della Wagoneer Roadtrip.

Una vettura completamente restaurata, dotata però di numerosi componenti inedite. Gli interni rimasti tali e quali a quelli degli anni 60, così come la carrozzeria, e un motore invece fedele alla tradizione più recente. Così la Wagoneer 2.0 è equipaggiata con un V8 da 5,7 litri e 360 cavalli, accoppiato ad un cambio automatico a 4 rapporti. Una spinta ai bassi tale da far tremare le saldature della carrozzeria e uno sterzo leggero come quello di una citycar. Ma non importa, perché in un attimo l’appetito per il viaggio si fa sempre più forte e l’unico desiderio è quello di ritrovarsi sulla California State Route 1 a caccia di spiagge.


Completamente diverso il contesto offerto da Sandstorm. Il nome rappresenta al meglio gli intenti. E la preparazione ha un fortissimo accento racing. Una Jeep da corsa pronta per le gare Baja, dotata di un propulsore di 6,4 litri (ovviamente con architettura V8), capace di 475 cavalli. La tecnologia del cambio cede al fascino del manuale, palesandosi in una trasmissione a sei rapporti. Il sound e la solidità con cui affronta le buche, ribaltano la dimensione precedente.

La Nacho Jeep e la Jeepster invece si completano a vicenda. La prima più spartana e diretta, la seconda più attenta ai dettagli. Entrambe dotate del quattro cilindri turbo benzina da 270 cavalli, “armato” di cambio automatico a 8 rapporti. Alcuni degli accessori che firmano lo stile, come i paraurti anteriori e le luci a Led supplementari, sono disponibili anche a catalogo Jeep Performance Parts. Lo stesso si può dire per l’assetto, ulteriormente rialzato e ancora più adatto all’off-road estremo. Espressioni di quello che significa essere dei veri Jeepers, che non possono stare senza lo sterrato.