Jeep Cherokee è pronto. Fuori, trentadue gradi incendiati dallo scirocco che soffia ancora quest’estate che non vuole proprio abbandonare la Sicilia. Dentro invece la temperatura è ben più mite: 23 gradi, si viaggia che è una bellezza. Il potente climatizzatore fa il suo. È ben aiutato dal tendalino elettrico: scivola a comando, fino a coprire (o scoprire) l’immenso tetto panoramico di cristallo. Un toccasana quando il sole brucia; è un po’ come quella nuvoletta che di tanto in tanto viene a portar ristoro ai bagnanti, nelle torride giornate d’agosto.

Jeep Cherokee ha un nuovo design, contenuti tecnologici ancor più avanzati, motori rinnovati e altri in arrivo, tre sistemi di trazione integrale. Saliamo a bordo per il primo test e subito siamo accolti da un sistema semplice e intuitivo: colleghiamo il telefono (questione di sicurezza) alla quarta generazione dello Uconnect, con schermi touch e in alta definizione. Bastano cinque semplici passaggi: se domandi risponde Siri, nel nostro caso (ma c’è anche Android Auto), poi c’è ovviamente ogni altra funzione. Dall’elenco delle chiamate e dei messaggi alla musica di Spotify. Unico neo, il sistema mostra così tante informazioni che si fa un po’ fatica a leggere al volo lo schermo. Molte funzioni si attivano però con pratici comandi, sul volante multifunzione e sulla consolle.

Si parte. Prima dentro: il cambio automatico per la prima volta su Cherokee ha la funzione manuale con paddle al volante. L’Occidentale Sicula è l’ideale per spingere un po’ il nuovo turbodiesel Multijet II da 2,2 litri: ha due livelli di potenza (150 e 195 cv), è abbinato rispettivamente al cambio manuale a sei marce e all'aggiornato cambio automatico a nove. Viaggiano rotondi e precisi, l’erogazione è sempre puntuale, i consumi mai esagerati. E chissà quando dall’anno prossimo si unirà pure il nuovo 2 litri turbo benzina da 270cv (stimati), con 4 cilindri in linea a iniezione diretta.

Con Jeep Cherokee viaggimo nella zona di Ragusa. Ci si affaccia al mare a Marzamemi, si superano Pachino, poi Ortigia e l’ormai notissima Noto. Un passaggio a Catania, e di nuovo Modica, Comiso, Scicli. È la Sicilia dei colori e degli odori, delle parole di Verga delle immagini di Montalbano, con la sua terrazza. Punta Secca è proprio da queste parti. E se il panorama attira troppo l’attenzione, a mantenere alto il livello di sicurezza pensa la dotazione con Active Forward Collision Warning-Plus e Pedestrian Emergency Braking, Advanced Brake Assist, Adaptive Cruise Control-Plus, LaneSense Lane Departure Warning-Plus, Blind-Spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, telecamera posteriore ParkView con griglia dinamica, Active Speed Limiter, oltre agli otto airbag di serie.

Senza fatica maciniamo circa duecento chilometri e quasi cinque ore di guida; e quando all’imbrunire si torna verso “casa”, la Sicilia restituisce un buio profondo, incontaminato. È in questo momento che apprezziamo maggiormente piccole coccole, come gli abbaglianti automatici: efficienti, precisi, sicuri. Anche voi non vorrete più farne a meno. 

(In vendita da settembre, Jeep Cherokee parte da 43.000 - cioè meno della versione precedente - con un vantaggio cliente che spazia dai 4 ai 6.000 euro: al lancio, la Longitude 2.2 Diesel 195 cv con trazione 4x2 e cambio automatico si acquista a 36.200 euro.)