Patrimonio dell’Unesco, fascino senza uguali, panorami mozzafiato. Non sono parole esagerate per le Dolomiti, con il gruppo del Sella che domina diverse valli, dalla Val di Fassa alla Val Gardena, senza dimenticare la Val Badia, scelta come base da Hyundai Italia per parlare e per far provare la nuova gamma di Kona, in testa l’interessante versione elettrica.

Per passare alla Santa Fe, alla Tucson e anche all’esemplare pre-produzione di Nexo, ovvero a idrogeno, che in Alto Adige è una realtà più concreta, grazie al centro H2 di Bolzano, aperto nel 2014. E che può contare su svariati modelli funzionanti a idrogeno, grazie in particolare all’accordo con Hyundai, ma non solo, che vengono noleggiati ad aziende locali, oltre a un esemplare di I35 a disposizione della Polstrada. In totale i veicoli legati al centro H2 di Bolzano hanno percorso in quattro anni ben 1,7 milioni di chilometri, per un totale di 8.000 rifornimenti.

Noi, la nuova Nexo Fuel Cell l’abbiamo provata tra Colfosco e il Passo Gardena, ma già nel corso dell’estate c’era stata una presentazione internazionale in Svezia. Per chi la vuole, in Italia è disponibile a 69.400 euro. Ma è chiaro che siamo agli albori dell’alimentazione a idrogeno nel nostro paese. Germania, Austria e Belgio, oltre ai Paesi Scandinavi, sono come noto all’avanguardia in tema di emissioni zero. Bolzano rappresenta infatti una piacevole eccezione. In più va confermato che le prestazioni della Nexo sono ragguardevoli, specie perché parliamo di un grosso e pesante Suv, che si muove però con l’agilità e il piglio di una sportiva, grazie ai 125 kW del motore elettrico, con una autonomia dichiarata di 666 chilometri e il pieno di idrogeno che avviene in cinque minuti esatti.

Una dimostrazione in più della Strategia Green di Hyundai, come dimostrano le varie proposte Ibride plug in, elettriche e appunto Fuel Cell. Dal 2016 al 2025 sono previsti dal centro ricerche di Hyundai 18 nuovi modelli “puliti”.

Per adesso c’è già una realtà più tangibile, come la Kona EV, ovvero totalmente elettrica, per la quale Hyundai garantisce 480 km di autonomia. Il pacco batterie è sotto al pianale, mentre il motore elettrico, nella variante Long Range, eroga 150 kW, ovvero il corrispondente di 204 cv. La ricarica avviene in 54 minuti utilizzando una stazione di ricarica a corrente continua da 100 kW. Con l’on board charger da 7,2 kW sono invece necessarie poco meno di 10 ore. Tra Hyundai ed Enel sono in corso trattative per stabilire modalità e prezzi.

Quello che è certo è che guidando la Kona tra i Passi Dolomitici in modalità “Sport” (ci sono anche Normal, Eco ed Eco+) l’accelerazione è addirittura bruciante ed in grado di impensierire auto a combustione molto più potenti. Caratteristiche proprie, peraltro, per un motore elettrico, parlando di “spunto”. In più, azionando i bilancieri posti dietro al volante si può ottenere un “freno motore” molti simile a quello di una diesel o un benzina, ottenendo in più una frenata rigenerativa.

Il listino della Kona EV più potente arriva a circa 45.000 euro, certamente impegnativo, ma non proibitivo . Il listino parte comunque da 36.400 euro per la versione meno potente. Infine le batterie: sono garantite per 8 anni o 200.000 chilometri, oltre alla generale garanzia Hyundai di 5 anni.