Il compianto Sergio Marchionne l’aveva detto chiaramente lo scorso 1 giugno alla presentazione industriale del Gruppo FCA. “I tre pilastri del futuro saranno Jeep, Alfa Maserati e Dodge-Ram”.  E se i primi due, rientravano nella logica di mercato, l’ultimo era sembrato un tantino azzardato, anche se era ovviamente riferito alla diffusione dei due brand sul mercato americano e mondiale in genere.

Ma evidentemente qualcosa da fare c’era anche sul mercato europeo. Non è un caso infatti che il lancio continentale della quinta generazione di questo gigantesco pick up sia stato affidato all’ultimo arrivato dei distributori europei, ufficialmente riconosciuto da FCA (proprietaria di Ram come di Dodge tramite FCA US), la KWA, sede svizzera, proprietà svedese (Klintberg & Way) affidata alle cure del Ceo Alessio Castelli, già a.d. di FCA Svezia, chiamato a curare la diffusione di un brand dall’anima a stelle e strisce da Hedin Bil, uno dei più grossi concessionari di tutto il Nord Europa. 

MONUMENT CAR. Per noi, abituati ai vicoli delle nostre città, è un controsenso su quattro ruote, ma il nuovo RAM 1500 è uno spettacolo in movimento, un pick-up monumentale per dimensioni, proporzioni, peso, motore, consumi, insomma tutto. Racchiude in sè tutta la grandezza del Paese da cui proviene, l’America, e ora prova ad adattarsi ad un mondo completamente diverso. E a provarci saranno proprio gli uomini KWA, molti dei quali provenienti da FCA, che cercheranno di convincere il consumatore europeo - già scosso dalla quasi “dipartita del Diesel” e ossessionato dalla battaglia delle emissioni - di portarsi a casa un bisonte ipertrofico a livello muscolare di quasi 6 metri di lunghezza (5,81 nella versione Cab, 5,92 in quella Crew della prova), 2,08 metri di larghezza, che brucia, se non si fa molta attenzione e si forza troppo su strada, anche 1 litro di benzina ogni 2,4 km (il dichiarato e 7,8 km/litro)  vista la stazza di oltre 2,3 tonnellate con il V8 5,7 litri da 395 cv e 556 Nm. Questo nonostante uno specifico sistema, permetta di “staccare” 4 degli otto cilindri, per risparmiare benzina.

MISSIONE POSSIBILE. Eppure, nonostante somigli tanto ad una “mission impossible”, alla KWA sono convinti di farcela. E si sono posti l’obiettivo di vendere 4.500 vetture di cui 3.500/4.000 Ram, il resto tra la coupé Dodge Challenger (compresa la mitica Hellcat da 717 cv), la berlina Dodge Charger e l’infinito Suv Dodge Durango. Portando gli attuali 8.000 pezzi di tutta Europa (dove comunque il RAM è molto apprezzato) a oltre 10.000. E infatti una delle prime mosse di KWA (nata esattamente un anno fa) è stata quella di prevedere una trasformazione del motore con doppia alimentazione benzina-GPL o metano. Di fatto, le macchine arrivano dagli States, KWA le trasferisce nel centro tecnico appena acquistato a Bremerhaven, in Germania, per renderle conformi alle leggi europee e poi metterle sul mercato con una garanzia che per l’Italia è di 3 anni o 100.000 km - oltre quella di provvedere agli eventuali ricambi - in concessionarie indipendenti o di FCA (al momento Bologna, Collalto di Tarcento, Monza e Thiene vicino Vicenza. Le macchine sono ordinabili anche direttamente in fabbrica con tempi dei consegna ovviamente più lunghi.

STRATEGIA E QUALITA’. Le convinzioni di KWA di raggiungere il target fissato, sono radicate nella profonda trasformazione qualitativa e tecnologica cui è stato sottoposto il vecchio RAM 1500. Con i nuovi materiali utilizzati, acciai ad alta resistenza, il pick monumento intanto ha perso 102 kg, 54 solo di telaio. Ma in tutti gli allestimenti disponibili da noi - Bighorn, Laramie, Longhirn e Limited - è stato dotato di ogni diavoleria elettronica e digitale per trasformarlo da selvaggio e spartano veicolo da lavoro, in un comodissimo ed enorme animale da viaggio, a cominciare dalle sospensioni pneumatiche ad aria che permettono di alzare la vettura da terra a piacimento, per affrontare anche impegnativi percorsi off road. Delle versioni Quad Cab e Crew Cab abbiamo già accennato, con la differenza di lunghezza, alla quale si aggiunge quella del cassone, rispettivamente 194 contro 171 cm (riguadagnati dentro).

INTERNI. Ma è negli interni che è stato fatto lo sforzo più importante, con relativo salto di qualità. Display a sfioramento da 8” (presto arriverà quello a 12”, a 2.123 euro), sistema multimediale Uconnect con Apple CarPlay e Android Auto, impianto audio Harmane Kardon con 19 altoparlanti, poltrone comodissime, riscaldate, ventilate con regolazioni elettriche, ed enormi spazi per i passeggeri posteriori e per ogni oggetto vogliate stipare grazie ad una sorta di ampio bauletto centrale. Non mancano su alcuni allestimenti anche i rivestimenti in pelle. C’è la retrocamera, indispensabile, manca qualche sensore davanti ma diciamo pure che sono gli altri a doversi preoccupare… Il cambio Torqueflite, automatico a 8 marce, si aziona con una rotella e non ha modalità di guida diverse, nè paddle al volante, mentre si può inserire, ovviamente, la trazione integrale con bloccaggio elettronico del differenziale posteriore. Per chiudere, gli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida che spaziano dalla frenata assistita, all’allarme per il superamento di corsia e a quello per la velocità di collisione, fino al cruise control adattivo e al parcheggio assistito.

LA PROVA. Siamo saliti a bordo del bisonte, sotto forma di pick up, e il RAM 1500 ci accoglie alla sua maniera: gentile, accogliente, con il predellino automatico che esce appena si apre la portiera per aiutare la…scalata, altrimenti impervia senza rampini o altezze adeguate. E la sorpresa degli interni già descritti, si abbina al rumore del V8 che fa sentire la sua voce e poi accelera con grande violenza e progressione, mantenendo anche a velocità abbastanza elevate una stabilità di fondo, impensabile per un gigante di quasi 6 metri e oltre 2 tonnellate, sul circuito tortuoso nelle vicinanze di Stoccolma. A rollare, rolla un po’, ma è inevitabile, come lo sterzo che fa onestamente il suo dovere.

L’ultima sorpresa arriva nel percorso off-road, nel quale il bisonte va via agile sia sul profondo guado che sulla discreta pendenza laterale, una sorta di banking su terra, fino ad esaltarsi su salite e discese abbastanza ripide.

Uno spettacolare rodeo nemmeno troppo lontano dal circolo, sempre meno, polare artico, che bvale la promozione totale per RAM 1500.

I prezzi? Vanno da 64.000 a 83.000 euro.