Bisogna fare un passo indietro, sino a metà anni settanta, per parlare di BMW Serie 3. Un racconto lungo più di quarant'anni, che oggi celebra la settima edizione. Una versione che mantiene fede alla tradizione sportiva, ma omologata alle specifiche del family feeling. Un passaggio che la rende meno personale di prima, sebbene già le ultime versioni soffrissero di questa patologia. Anche se oggi più di ieri, è la multimedialità l'argomento di discussione principale, più che le performance dei motori.

Il dettaglio che muta completamente le carte rispetto al passato è tutto l’apparato d’infotainment. Il Bmw Operating System 7.0, già presente sulle nuove generazioni di X5 e Serie 8, mette a segno un paio di chicche da veri nerd. I telefoni di origine android possono essere usati come chiave per la propria auto, come una qualunque dispositivo keyless go.

L’inserimento dei comandi vocali è sempre più colloquiale. Formula che consente di velocizzare qualunque tipo di operazione senza mani. A proposito… i comandi gestuali arrivano pure su nuova Serie 3. E poi si può richiedere l’intervento della vettura semplicemente pronunciando la frase “Ok Bmw!”. Un modus operandi portato in auge già da Classe A con l’affermazione “Hey Mercedes!” e che sulla bavarese può essere ulteriormente personalizzato. “Ok Bmw!” sarà sempre disponibile, ma potrete nominare l’auto a vostro piacimento.

Al debutto i quattro cilindri sovralimentati benzina e diesel. Da una parte la 330i da 258 cavalli, dall’altra la 320d da 190. In attesa che la lista di variabili si arricchisca della più sportiva M340i xDrive e della più ambientalista 330e iPerformance. La prima apre la strada alla futura generazione di M3 potendo infatti vantare 374 cv di potenza massima, la seconda presenzia invece nelle sfera delle ibride plug-in, con un repertorio di 60 km di autonomia nella sola marcia in elettrico.

Ovviamente si conferma una vettura dal taglio particolarmente sportivo. Merito pure dell’allestimento M Sport presente sulle auto che abbiamo testato, a garanzia del lavoro di sviluppo dei tecnici bavaresi. Quindi sospensioni sportive, ma non a controllo elettronico. Un comparto che copia a dovere l’asfalto, assicurando la “giusta” presenza su strada. I movimenti in fase di rilascio sono progressivi, pronti all’uso nel misto stretto. E nel caso foste desiderosi delle sospensioni a controllo elettronico, sono ovviamente disponibili a listino.

Una piacevole sorpresa lo sterzo. Che sia la volta buona che in BMW hanno trovato la quadra giusta. Non più marmoreo in ogni condizione di marcia, ma capace di essere leggero, agevolando ulteriormente il feeling tra vettura e conducente. Evidentemente la scuola Alfa Romeo Giulia a qualcosa è servita. In questo modo le informazioni che arrivano dall'avantreno sono più precise e puntuali. E risulta pure meno stancante nelle tratte più lunghe. Considerazioni che valgono indicativamente un po' per tutti gli allestimenti, con la 340i a fare da capogruppo. Di fatto la presenza delle quattro ruote motrici sulla più potente della famiglia Serie 3, non limita il piacere di guida. Vero che l'avantreno si fa un poco più “pesante”, ma senza ledere eccessivamente l'agilità della vettura tedesca.

Alla voce trasmissione c'è il cambio ZF a 8 rapporti ad occuparsi di coppia e potenza. Ineccepibile come sempre, si conferma il migliore sul mercato. A tal proposito la nuova berlina bavarese farà il suo debutto ufficiale a partire da marzo 2019. In fase di lancio saranno disponibili solo le motorizzazioni a quattro cilindri, benzina e diesel. Ovvero la 320d e la 330i. Mentre gli allestimenti presenti a listino sono pressoché quelli attuali: ci sarà una versione d'ingresso, una Business Advantage, una Sport, una Luxury e la più performante M Sport (ossia caratterizzata da un assetto specifico). La trazione integrale xDrive sarà presente solo sul modello 320d e il ventaglio di prezzi è compreso tra i 39.420 euro della 320d “base” e i 57.720 della 330i M Sport.