Skoda Kodiaq RS, dove eravamo rimasti? L'avevamo provata in occasione del press test internazionale, sulle strade di Jerez de La Frontera.

Quella sigla sulla calandra, RS, acronimo di Rally Sport, è ben più di una nomenclatura che definisce la versione più sportiva del SUV boemo: sta a significare un retaggio storico molto importante per la Casa del gruppo Volkswagen.

Altrettanto cruciale, per il prestigio del marchio, è il primo passo della Casa boema su un terreno delicato: le sportive a ruote alte. I SUV dinamici sono diventati un fiore all’occhiello da esibire, anche se non fanno numeri. Con il loro carisma possono “trainare” intere gamme.

Per questo siamo risaliti a bordo della vettura, in occasione di un test organizzato sulle strade italiane, per capire se la Skoda Kodiaq RS assolve al suo compito. Di SUV sportivi, competitivi negli “spari” ce ne sono già: capaci di sette posti e con un bagagliai sconfinato nonostante dimensioni non esagerate (4,69 metri di lunghezza) certo non pullulano. Anzi... Fuori dagli schemi, ma con arguzia.

Per gestire tanta esuberanza il corredo è importante. Ovvero, sospensioni a controllo elettronico (Dynamic Chassis Control), cerchi da 20 pollici dedicati e la chicca del Dynamic Sound Boost, un sistema che analizza i dati dell’elettronica di bordo per variare e intensificare il suono del super Diesel in base alla modalità. Un subwoofer opera direttamente due scarichi: il sound è paragonabile, specie in partenza a un V6 benzina.

Il prezzo, 48.900 euro, avvicina Kodiaq RS al terreno minato delle premium. Ma la dotazione di serie è sontuosa: Virtual Cockpit, plancia digitale, fari full-LED, navigatore Amundsen, le sellerie  sportive in Alcantara/pelle con rosse a contrasto, servizi Skoda Connect e Infotainment Online. A correndo la bellissima - almeno per noi-  livrea il bel colore Blu Race, dedicata a questa versione. 

Sulle curve delle Dolomiti nei pressi di Trento, in autostrada e nel percorso urbano e statale, Kodiaq RS non s’è tirata indietro. Grazie alla spinta energica del biturbo, dai 1.800 giri fino a quasi 5.000. Il baricentro alto (la luce da terra è 19,6 cm) aiuta nel fuoristrada leggero, il peso (1.880 kg) non è un plus, ma il SUV sportivo non patisce.

Nei cambi di direzione è sicuro, lo sterzo è solido e le sensazioni sono di una vettura pronta e soprattutto composta. Non certo estrema, ma difficile da mettere in difficoltà e in ogni modo disposta a spingere con brio (0-100 in 6”9). E ovviamente a riprendere: i 500 Nm per un duemila sono uno sproposito. 

RS è la versione che completa la famiglia Kodiaq, oltre alla standard, la Scout, la SportLine e la versione 7 Tech, disponibile a trazione anteriore (37.080 euro) e integrale (39.080) dotata del 2.0 TDI da 150 cv e soprattutto di serie con configurazione a sette posti, sette sistemi di assistenza alla guida e sette connettività.