È arrivato il tempo di cambiare per Subaru Levorg. Ma il mutamento non stravolge il concetto di familiare dal piglio sportivo. Anche perché la variante Model Year 2019 rispetta essenzialmente tutti i crismi che hanno realizzato la vettura al debutto solo pochi anni fa. Però, se l'occhio è attento, noterete che il primo particolare a sparire è la presa d'aria sul cofano motore. Dettaglio frutto dell'esperienza Impreza e delle più recenti STi, che garantiva una sorta di continuità tra coloro che, per esigenze familiari, si dovevano imbattere in una station wagon. E poi a quel tempo sotto il cofano prendeva posto un motore ad architettura boxer (altro non poteva essere) di 1,6 litri di cilindrata sovralimentato. Propulsore che su alcuni mercati è rimasto a fare il suo dovere.

Torna l'aspirato

Ma se il mercato con cui ti confronti è quello europeo, allora devi fare i conti con le severe norme anti-inquinamento che rispondono alla “magica” dicitura Euro 6d-Temp. E questo evidentemente ha messo in crisi i giapponesi, che per adeguarsi alle specifiche di tale regolamentazione hanno deciso di cambiare il motore. Basta turbo 1.6, si ritorna ad una cubatura più consona al modello Subaru, peccato solo non sia sovralimentata.

Infatti ora prende posto il due litri boxer ad aspirazione naturale. Norma rispettata, ma meno cavalli da gestire da parte dell'utente finale. La quota potenza è scesa infatti al valore di 150, mentre il dato riferito alla coppia indica 196 Nm a 4200 giri/min. Chi invece non cambia di posto è naturalmente la trazione integrale di Casa Subaru, così come il cambio a variazione continua Lineartronic. Cambio che può essere impiegato anche come un manuale, perché prevede (potenzialmente) sette posizioni fisse del sistema.

Di fatto la mancanza del turbo si sente soprattutto ai bassi regimi. Una mancanza che si ripercuote pure sul funzionamento della trasmissione Lineartronic. L'effetto frizione che slitta è dietro l'angolo, se con il pedale dell'acceleratore si va alla ricerca di coppia e cavalli. Situazione che con la precedente unità era invece fortemente limitata. Ciò detto il risultato dell'accoppiata CVT e boxer due litri, palesa un consumo dichiarato di 8,7 l/100 km nel ciclo combinato, secondo gli standard WLTP.

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Dalla sicurezza alla multimedialità, tutto è di serie

La vita di bordo rimane pressoché immutata rispetto al Model Year precedente, con il display touch da 7" al centro della plancia. Questa volta però l'intero apparato di infotainment si arricchisce dei protocolli Apple CarPlay e Android Auto, adeguandosi così al resto della famiglia. In tema di completezza di dispositivi, anche l'apparato EyeSight. Ovvero il “cappello” sotto cui si trovano l'Adaptive Cruise Control con associato il Lead Vehicle Start Alert, il Line Sway e Departure Warning e gli ulteriori sistemi quali il Pre-Collision Braking System, il Pre-Collision Steering Assist e il Pre-Collision Trottle Management e il Lane Keep Assist. Apparato che fa parte della dotazione standard della rinnovata Levorg.

Una vettura che è stata ingentilita pure sul piano dinamico, rendendo il complesso ancora più confortevole. Una differenza rispetto al passato non così marcata. E comunque in linea con un'auto che di fatto è una famigliare.

Solo due gli allestimenti previsti per Levorg, la cui differenza sostanziale è la presenza o meno del sistema di navigazione. La vettura delle Pleiadi sarà disponibile presso la rete a partire dalla fine di luglio, al prezzo di 32.000 € per la versione STYLE, e di 34.500 € per quella PREMIUM.