Quando una macchina inizia a dialogare con i semafori, significa che siamo proprio in un’altra era. E se a farlo è la regina delle familiari premium, l’Audi A4, bisogna davvero prepararsi ad un altro genere di mobilità.

Il restyling della quinta generazione (datata 2015) dell’icona di Ingolstadt è lo specchio della realtà in arrivo, gestita con la lucida razionalità di chi potrebbe far volare le macchine ma introduce progressivamente ogni singola novità per renderla accessibile alla maggior parte del mercato.

Tecnologia, dinamica, sportività: sono le tre linee di sviluppo di una macchina che quest’anno compie i 25 anni di vita - fu prodotta per la prima volta nel 1994, come erede dell’altro mito, l’Audi 80 - e che si porta dietro un serbatoio di vendite impressionante in tutto il mondo: 7,5 milioni, di cui 344.586 solo l’anno scorso (rappresenta un quinto della commercializzazione Audi...). E di quegli oltre 7 milioni, ben 426.623 sono state vendute in Italia, ovviamente con la netta predilezione per la versione Avant, la familiare (la più amata dagli italiani tra le premium nell’ultimo triennio) che rappresenta il 90% di mix sul totale immatricolato e che viene venduta, sempre al 90% con trazione integrale quattro, cambio automatico e ovviamente Diesel (3% benzina, 7% metano), conservando rispetto alla concorrenza un valore residuo superiore tra il 10 e il 20%.

Design   

Insomma, cambiare era un responsabilità mica da poco e infatti gli ingegneri tedeschi, almeno nelle forme, non hanno ribaltato la vettura, l’hanno semplicemente affinata nel design, senza intaccarne l’eleganza, rendendola più dinamica, a partire dalla griglia single frame più ampia e bassa, con linee orizzontali e fiancate ribassate sulla linea di spalla che mettono in evidenza una “muscolatura” decisamente più sportiva, come se la macchina fosse più attaccata all’asfalto, e che si sposa con i gruppi ottici, i proiettori LED ora di serie. Il tutto mentre la vettura cresce di misure, arrivando a 4,762 metri (+2,4 cm rispetto al passato) e di di 5 mm in larghezza (1,847 m). Il bagagliaio va da 460-495 litri di capacità (berlina-Avant) fino a 1.495 litri con divanetto abbattuto. I cinque allestimenti (Base, Business, Business Advanced, S Line Edition e S e A4 Allroad) si possono integrare scegliendo i 12 colori carrozzeria disponibili.

Hi tech   

Il cambiamento radicale di nuova Audi A4 sta tutto nel concentrato di tecnologia di cui è stata dotata. A cominciare dal nuovo sistema MMI, supportato dalla terza generazione della piattaforma modulare di infoitainment MIB 3 che con la sua maggiore potenza di calcolo interagisce con tutta la nuova C+ommunication Box (raggruppa tutta la connettività, telefonia e hotspot Wlan).  Il display MMI Touch si gestisce con comandi vocali (al posto della “vecchia” manopola a pressione) che riconoscono anche espressioni di uso comune.

Un po’ come interagire con i nostro smartphone, tutto mentre il display TFT ad alta risoluzione da 10"1 garantisce una grafica davvero chiarissima. Non mancano le personalizzazioni (ben 14 profili utenti) disponibili tramite MyAudi, chiave Audi connect e phone box e funzioni on demand, servizi on line che comprendono la connettività Car-to-X, primo esempio concreto dello sfruttamento dell’Intelligenza Artificiale disponibile su Audi. E che comprende l’autentica chicca della nuosa A4. E cioè le informazioni sui semafori (che si aggiunge a quella su pericoli e segnali stradali on line). Grazie al collegamento con l’infrastruttura urbana, tramite un server l’impianto semaforico invia informazioni all’auto in modo che il conducente possa adattare la velocità in funzione del... verde. Morale: guida più efficiente e traffico più scorrevole.

Mild hybrid   

Il portafoglio motori, rigorosamente turbo, messo a disposizione di nuova Audi A4 è decisamente ampio: benzina, Diesel, metano con potenze variabili da 122 (Audi A4 2.0 30 TDI) a 347 cv (Audi S4 TDI) ma tutti i motori 4 cilindri Diesel o TFSI e lo stesso V6 TDI sono in regola con la normativa Euro6 d-Temp. Senza dimenticare l’altra novità del restyling di A4 e cioè l’aiutino, l’aggiunta della tecnologia mild-hybrid a 12 volt che è già prevista su tre motori in prevendita (i 2.0 a benzina da 150, 190 e 245 cv), non sui Diesel da 190 e 231 cv. Qui il mild hybrid arriverà nel corso dell’anno sul 2.0 TDI da 136 e 163 cv, come pure sull S4 3,0 TDI da 347 cv che porta al debutto il mild-hybrid ma a 48 volt. Sistema “ibrido” che può ridurre i consumi fino a 0,3 litri ogni 100 km (0,4 litri per quello a 48 volt). In prevendita, il cambio automatico è di serie. Poi arriverà il manuale sul benzina da 150 cv e sul Diesel da 122 cv.

La nuova A4 è disponibile con assetto standard o con sospensioni sportive. O con due varianti d’assetto adattive. La prima da comfort con ammortizzatori regolabili (con riduzione dell’altezza da terra di 10 mm), mentre quella sportiva ribassa l’assetto di 23 mm. Tutti assetti integrati nel sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select dotati di 5 programmi di guida in grado di modificare la taratura di sterzo, trasmissione e erogazione potenza. La versione Allroad garantisce invece un assetto rialzato di 35 mm, oltre alle protezioni sottoscocca e alle carreggiate più ampie.

I prezzi? Vanno dai 38.800 euro dell’Audi A4 berlina 2.0 35 TFSI da 150 cv ai 52.350 dell’Audi A4 Avant 3.0 45 TDI.

Fedele in strada   

Su strada, che sia... autostrada o stretta “carrettera” di montagna, l’A4 si rivela l’abituale garanzia in ogni situazione. Confortevole, silenziosa, stabile, anche agile nonostante le dimensioni, sia in versione berlina che Avant. Mentre entrambe le motorizzazione provate, il benzina da 150 cv che la versione Diesel da 190 cv, hanno la solita puntuale reattività che semplifica anche le situazioni più intricate.

Perchè il futuro arriverà, con o senza semafori, il presente già esiste.