Quando è il momento di esagerare, quelli della AMG sanno abbastanza bene cosa dove devono mettere le mani. Per non smentirsi in occasione del rilancio delle supersportive della Classe A e CLA, il reparto ad alte prestazioni della Mercedes ha così ritoccato ulteriormente il suo record in materia di potenza per un 4 cilindri di 2 litri. Pure se ovviamente sovralimentato, il motore delle varianti S ha raggiunto infatti quota 421 cavalli, con quello delle versioni d’accesso comunque salito da 361 a 367 cavalli. Sono valori da vertigine per modelli che stanno conoscendo un incredibile successo a livello mondiale, non solo sull’onda di una sempre maggiore diffusione delle versioni AMG nei listini della Mercedes, salite dalle 25 del 2014 alle oltre 60 dei giorni nostri.

Così al volante

Per prima abbiamo avuto modo di provare la A 45 S 4Matic+, inconfondibilmente caratterizzata da appendici aerodinamiche aggiunte, carreggiata allargata davanti e cerchi in lega da 19” sotto i quali spuntano vistose pinze dei freni rosse dell’impianto specifico, disponibile in opzione anche sulle A 45 di base. Su tutti i modelli, il motore in posizione anteriore è stato abbassato e ruotato di 180° per avere il turbocompressore, con annessi e connessi, più vicino al centro di gravità. Il telaio è stato irrigidito anche con la presenza di un pannello sottoscocca supplementare mentre all’interno si notano i sedili sportivi di foggia simile a quelli da competizione. L’infotainment è lo stesso, avanzatissimo, della famiglia di appartenenza con funzioni specifiche che permettono di misurare prestazioni e controllare, anche su dispositivi esterni, la telemetria dei percorsi e dei giri di pista effettuati.

Interviene l'elettronica

Una volta alla guida, è possibile regolare le modalità d’uso della vettura lungo una gamma che comprende Slippery, Individual, Comfort, Sport e Sport+ per finire con la regolazione Race, esclusiva di serie sulla S e indicata per la guida in pista. La trazione è di tipo integrale, con la presenza di due frizioni a lamelle per il retrotreno. Questo garantisce una migliore ripartizione della coppia motrice, al punto che è prevista persino una modalità Drift per ottenere coreografici sovrasterzi in accelerazione. Certamente divertente, è consigliata a chi ha tra i prossimi più cari un gommista generoso…

Motore, un capolavoro

Su strada i limiti sono talmente elevati che è quasi impossibile arrivarci. Il motore della A 45 S è semplicemente entusiasmante, pronto a fiondare l’auto da una curva all’altra con una generosità inesauribile. Per la cronaca, si può accelerare da 0 a 100 km/h in soli 3”9 con una velocità massima autolimitata a 270 km/h. Il cambio a otto marce a doppia frizione è ben gestito elettronicamente in modalità automatica, ma può essere usato in modo divertente tramite le leve di comando dietro il volante.

Come trovare i limiti 

La tenuta di strada è notevole e nemmeno scalfita in curva al limite dall’avvertibile lavoro di trasferimento della coppia motrice tra le quattro ruote. Il limite si trova con maggiore facilità in pista, ed è stato piacevole provare la vettura a Jarama, circuito famoso tra l’altro per essere stato teatro della prima vittoria di Niki Lauda con la Ferrari nel 1974.

Inseguendo Bernd Schneider, uno dei re del DTM, abbiamo scoperto un’inevitabile tendenza al sottosterzo, comunque mitigata dall’azione del sistema integrale e da una corretta sensibilità al rilascio di acceleratore. La coupé CLA ha un comportamento simile, solo con un retrotreno leggermente meno reattivo in curva rispetto alla sorella a due volumi. Sembra all’altezza della situazione anche l’impianto frenante, davvero poco risparmiato sui saliscendi della pista alle porte di Madrid. Tutto questo in attesa di un prezzo di listino da definire, per tutta una famiglia che parte dalla A 45 4Matic+.