Ennesimo capitolo nell'evoluzione di BMW Serie 3. Dopo la Touring arrivata a rinvigorire il listino con la versione famigliare, è la volta del modello Plug-in Hybrid. Oltre a bagagli e prole spetta ad ambiente ed emissioni nocive argomentare la tecnologia bavarese.

Non che le altre varianti di Serie 3 siano particolarmente inquinanti, ma la Plug-in Hybrid ha certamente un valore aggiunto in tale contesto. Ciò che fa la differenza più importante sul piano estetico, è la presenza del portello per accedere alla presa di ricarica (oltre ovviamente a quella del carburante tradizionale posizionata al solito posto). Per il resto, sia la conformazione che i principi fondanti del nuovo design sono rimasti immutati.

Al lancio, previsto per il periodo autunnale, la Plug-in Hybrid sarà solo disponibile con carrozzeria berlina. Dopodiché arriverà anche sulla wagon la tecnologia ibrida alla spina.

MOTORE TURBO + ELETTRICO

Tecnologia che si realizza grazie ad un quattro cilindri turbo benzina di 2 litri di cilindrata, e ad un motore elettrico sincrono posizionato all'interno del cambio automatico ZF a otto rapporti. Schema sostanzialmente invariato rispetto a quello di qualunque altra ibrida (e ibrida plug-in) presente sul mercato. La potenza complessiva di tale sistema è di 292 cavalli, mentre il valore della coppia si attesta intorno ai 420 Nm. Tale risultato non è la somma esatta del quadro prestazionale delle due singole motorizzazioni, perché capita sempre che ci sia un minimo di dispersione.

Nell'economia della trasmissione la presenza del motore elettrico ha comportato un allungamento di appena 15 millimetri della stessa. Mentre chi “perde” secondo il piano ibrido plug-in è ovviamente il bagagliaio. Lo schema prevede che il pacco batterie agli ioni di litio della capacità di 12 kWh, prenda posto sotto la seduta posteriore. Mentre il serbatoio di benzina si conferma nella zona dell'asse posteriore. Ciò detto il volume del vano è passato dai 480 litri dei modelli “solo” endotermici, ai 375 della nuova Plug-in Hybrid. Cento litri che, in qualche caso, potrebbero fare la differenza.

QUALCHE CHILO DI TROPPO

Più rilevante il fatto che il nuovo modello così “chittato” pesi 200 chili in più rispetto ad una 320i. Un divario importante, che nei tratti autostradali, o comunque quelli a velocità costante in cui l'intervento dell'elettrico è ridotto ai minimi termini, potrebbe rendere meno efficace la tecnica dell'ibrido. Ma al di là di tale considerazione, BMW dichiara per la propria ibrida plug-in, un consumo medio di carburante nel ciclo misto compreso tra 1,6 e 1,9 litri per cento chilometri.

Per emissioni di CO2 nell'intervallo dei 37-43 g/km. Tali risultati sono da attribuire essenzialmente alla componente elettrica del modello bavarese. Una componente che ha subito un miglioramento importante rispetto alla precedente generazione di Plug-in Hybrid: la vettura ha un'autonomia in modalità elettrica di quasi 66 chilometri. In questo frangente la velocità massima raggiungibile è di 140 km/h.

Nuova BMW Serie 3 Touring, la prova

Ovviamente si può optare che sia la vettura a decidere quale sia il momento migliore per muoversi in elettrico, anche in funzione delle informazioni che riceve dal sistema di navigazione, oppure i modi di guida si possono selezionare manualmente. Nulla di nuovo nel panorama BMW, se non fosse che in questa occasione hanno pensato di soddisfare pure la clientela più sportiva. E dopotutto con 292 cavalli a disposizione, è normale lasciarsi trasportare dall'entusiasmo.

Potenza da 55.750 euro

Così nel modo Sport è disponibile una sorta di upgrade in quello Xtraboost. Come si evince dal nome, questa potenza extra (che altro non sono che tutti i 292 cavalli effettivi), il motore elettrico e la batteria finalizzano la loro attività alla performance pura. Per 10 secondi l'accelerazione sarà ancora più rapida e “violenta”.

Un'affermazione che abbiamo constatato in prima persona nel corso della nostra prima presa di contatto. Il passaggio tra l'una e altra motorizzazione è ineccepibile, anche perché il quattro cilindri è un propulsore molto silenzioso. Confermata vincente l'accoppiata con il cambio ZF, mentre la dinamica di guida è influenzata non poco dal maggiore peso. Soprattutto in ingresso di curva le reazioni non solo le stesse rilevate a suo tempo sulla nuova Serie 3. Di fatto 200 kg alle spalle di chi guida rendono l'anteriore poco incisivo soprattutto sul veloce.

Gli allestimenti relativi alla nuova 330e, questo il nome proprio della Plug-in Hybrid, sono gli stessi delle altre: dal base si parte in un crescendo fatto di Business Advantage, Sport, Luxury e M Sport. I prezzi partono da 55.750 euro.

BMW Serie 5: restyling in arrivo, rumours di elettrico