La sicurezza stradale e l’azzeramento delle morti e degli incidenti sull’asfalto sono due mantra virtuosi per le Case automobilistiche. Un traguardo finale forse utopico, ma i passi in avanti sono sempre più lunghi e ben distesi.

Quello che era un claim solo per Volvo da tempo sta diventando una prospettiva reale per molti. Grazie ai sistemi di guida autonoma, di sicurezza attiva le potenzialità dell’intelligenza artificiale connessa, in grado di incrementare con l’esperienza le proprie facoltà di aiutare, il futuro pare molto prossimo.

A Stoccarda ci credono molto e qualcosa potrebbe arrivare nel corso dell’anno. Un’auto anti-incidenti, chiamata in codice Mercedes ESF (ci fu in veicolo con lo stesso nome nel 2009), dalle parole di  Ola Kallenius, dal prossimo maggio nuovo CEO Daimler intervistato da Motoring: “Guida autonoma e assistenza al conducente sono elementi in grado di ridurre gli i sinistri, perché praticamente tutti gli incidenti stradali sono causati da errori umani”.

Il dado è tratto. Un prototipo con tutti i sistemi più avanzati, capace di incrociare i comportamenti di guida con i dati ambientali. Per estrapolare sempre la soluzione migliore. Dotato anche dei nuovi sistemi di protezione dei passeggeri. Il prossimo autunno, al Salone di Francoforte, potrebbe essere l’occasione giusta.