Amatrice (RI) - Non è facile rimanere concentrati sulle caratteristiche di una vettura quando viaggi sfiorando il dolore e la tragedia di un paese colpito duramente, che dopo 14 mesi è ancora sommerso dalle macerie e dalle difficoltà. Poi cerchi di convincerti che la vita deve continuare e che magari anche quella macchina è un piccolo segnale di ripresa per tutte le persone che ogni giorno lavorano per ricominciare, ricostruire dove sembrava tutto finito. E alla fine, nonostante un diffuso malessere, resta il tentativo di dare un senso al test che da Roma a bordo del nuovo Mercedes Classe X, il primo pick-up premium, ci ha portato fino alla zona rossa di Amatrice, quella off limits dal 24 agosto dell’anno scorso, dopo le forti scosse di terremoto che hanno lasciato una ferita aperta nel corpo e nell’anima di molti.
 
 
TENDENZA - Un debutto particolare quello di questo pick-up figlio di una tendenza che ritorna dopo i fasti del 2007 (12.000 pezzi venduti) la successiva crisi e il rilancio che ha portato il segmento nel 2016 a piazzare sul mercato 7.600 unit? (+121% rispetto al 2015) e che a fine di quest’anno punta ad arrivare a 9.400 pezzi (+24%). Questi mezzi rappresentano anche l’alternativa “in stile libero" ai Suv più classici, l'idea di una vettura dove sport e vita all'aria aperta sono un valore che pesa nella scelta almeno quanto la sensazione che porta un marchio di lusso. Purtroppo, anche una terra di confine, con la filosofia di una vettura costretta dalle normative italiane ad essere immatricolata solo come autocarro (come tutti i pick-up) e quindi acquistata prevalentemente da aziende per motivi di lavoro e uso commerciale, mentre avrebbe (quasi) tutte le caratteristiche per essere considerata e utilizzata come vettura privata. Anche perché in fondo Classe X rappresenta il risultato finale di un qualcosa che Mercedes ha sempre avuto nel suo DNA, a cominciare dalla 170 V del 1936 passando per la Pick-Up sul mercato argentino del 1968, per arrivare alle varianti tecniche della Class G e alla stessa Papa Mobile.
 
 
SINERGIA - Come spesso accade in questi tempi complessi, per entrare in un segmento non proprio familiare ci si aiuta a vicenda. Così, Mercedes per produrre Classe X come partner ha scelto Nissan e il suo ben più collaudato Navara da cui riprende la piattaforma (viene prodotta a Barcellona come la Renault Alaskan, il terzo pezzo della “famiglia allargata”), a parte qualche variazione nel design esterno - soprattutto l’anteriore - che la rendono decisamente Mercedes. Come alla stessa maniera il disegno e la qualità degli interni, a cura dei soliti bravissimi artigiani dell’Advance Design Center di Como.
Per il resto, Classe X resta nella stessa dimensione dei suoi cugini di secondo grado - 5,3 metri di lunghezza, 1,9 metri di larghezza e 1,8 di altezza -.E nelle simili caratteristiche “professionali”: portata di circa 1.100 kg, 3.500 kg di capacità di traino con cassone di 1,587 metri per 1,560 metri.
Peccato che nella ricerca del compromesso ideale tra una vettura commerciale e quella privata, il risultato finale lasci perplessi per le proporzioni degli spazi tra esterno e interno, visto che l’anteriore dell’abitacolo e molto preciso e dietro la posizione rialzata dei passeggeri non aiuta.
 
 
SOSTANZA - La qualità complessiva del progetto resta comunque Premium con il telaio a longheroni, bloccaggio del differenziale posteriore, sospensioni posteriori multilink e trazione integrale che può essere permanente o inseribile (anche con ridotte).Comunque garantisce sicurezza assoluta anche in percorsi off road, decisamente accidentati come quelli attraversati nel test di Amatrice. Classe X infatti è in grado di superare pendenze di 45°, inclinazioni laterali di 49,8° e guadi di 60 cm grazie ad un altezza da terra di 202 mm e un assetto rialzato supplementare di 20 mm. Questo senza dimenticare il pacchetto motori che al lancio avrà due quattro cilindri a gasolio di 2,3 litri in versione turbo da 163 cv (220d) o biturbo da 190 cv (250d), quest'ultimo con il cambio manuale a 6 marce o l'alternativa della trasmissione automatica a 7 rapporti. Più avanti, a metà 2018, verrà introdotto un V6 turbodiesel di 3 litri da 258 cv a trazione integrale permanente associato al cambio automatico 7G-Tronic Plus con leve al volante, e il selettore dei programmi di guida. Non manca ovviamente l’ormai abituale offerta di tecnologia dei modelli Mercedes - l’intelligent drive - che dal display fino a 8”3 arriva all’assistenza in salita e discesa, la frenata assistita fino ai servizi di Mercedes Me.
 
I PREZZI - Mercedes Classe X viene proposta in tre allestimenti Pure, Progressive e Power. Il listino parte dai 37.000 euro della 220d 4MATIC Pure (39.600 per la 250d 4MATIC) per poi crescere di 2.200 euro per la versione Progressive e di 7.600 euro per la Power. Interessante la proposta di noleggio: anticipo di 4.800 euro, canone di 250 euro per 48 mesi (100.000 km) e, volendo, assicurazione RCA con rinuncia alla rivalsa per 30 euro al mese.
 
IL TEST - Su strada la Mercedes Classe X in dotazione, la 250d con cambio automatico si dimostra stabile e abbastanza reattiva in ogni condizione anche se la risposta all’acceleratore non è proprio immediata. Del resto la funzione reale, almeno fino a prova contraria, resta quella commerciale. Mentre sul tracciato off road, reso ancora più impegnativo dalla pioggia torrenziale di questi giorni, la Classe X dimostra quello che è realmente: un animale difficilmente arrestabile. 
Nella speranza che anche un pick-up possa aiutare Amatrice a riprendere possesso di una vita normale, magari senza più macerie intorno.