Jeep Compass ci ha accompagnato per 15 giorni e praticamente 1.000 km (998 per la precisione).

Traffico di città, poi percorrenze libere. In autostrada, magari per un weekend fuori porta: più precisamente in montagna, dove la trazione integrale 4x4 fa la differenza. O dovrebbe, dato che per ora l'autunno è calmo e, al limite, oltre l'asfalto s'incontrano manciate di foglie e non (ancora) pioggia, ghiaccio, neve.

Va subito precisato che per allinearci (idealmente) a chi, volendo o dovendo acquistare un'auto nuova, al Diesel oggi preferisce la motorizzazione benzina. A questa voce, certo, i blocchi del traffico previsti, presunti, paventati rappresentano un nuvolone sull'orizzonte dei motori a gasolio.

Jeep Compass 1.4 MultiAir automatica 4WD Limited è la nostra scelta: ha 170 cavalli, tanti per l'utilizzo ordinario, e le dimensioni giuste per una famiglia.

Il motore spinge ma consuma, d'altronde il peso c'è (2.087 kg) e gli ingombri (lunghezza 439 cm, altezza 164 cm, larghezza 182 cm), ppunto, sono quelli di una quasi Cherokee che di una piccola Jeep. Forse il turbodiesel avrebbe giovato a prestazioni e consumi. In due settimane di utilizzo misto - in 1.000 km - abbiamo fatto circa un pieno e mezzo (90 più 50 euro) di verde per rifornire il serbatoio da 60 litri. Alla fine del viaggio insieme, il computer di bordo restituiva una media di 11,7 km/l. Onesta, perché in linea con quanto dichiarato dalla Casa: cioè 8,3l/100km (12 km/l) nel misto e 14,5 e 10 km/l, rispettivamente extraurbano e urbano.

Basta però un po' di pratica e di confidenza con l'auto per contenere i consumi: per esempio, utilizzando in funzione manuale il cambio automatico utilizzando gli utilissimi paddle al volante. Così si tengono marce più alte, quindi meno giri. L'automatico preferisce stare una macia sotto. Ansia da prestazione?

In ogni caso il comportamento della vettura è sempre in linea con le aspettative. Risolte le operazioni preliminari una tantum, su tutte la connessione dello smartphone al sistema Uconnect, bastano pochi secondi e pochissimi passaggi. Tutto è a portata di mano e di voce..., ora si può proprio partire in tutta sicurezza.

Jeep Compass Limited offre un sacco di comodità: a ogni accensione del veicolo il sistema multimediale si riconnette e riparte da dov'era stato interrotto, per esempio riprende il brano di Spotify. Poi, come sugli altri modelli Jeep (Renegade e Cherokee) ci sono Apple Car Play e Android Auto.

Gli abbaglianti sono automatici - leggono per noi la strada, intervendo alla bisogna - come automatico è il sistema di gestione di assetto e motore. Terrain interpreta l'andatura per noi e 'sistema' l'auto. Ma se vogliamo intervenire direttamente, basta scegliere la funzione giusta sulla apposita manopola (Select Terrain).

Lo spazio è più che dignitoso, si viaggia in 5 comodi e, quando vogliamo trasportare oggetti ingombranti, basta reclinare i sedili per far lievitare il volume del bagagliaio (438 - 1251 dm3). Nel nostro caso, per esempio, quattro sedie. L'apertura elettrica del portellone semplifica la vita; c'è anche il pratico interruttore interno, sul lato di sinistra sopra una presa 12V extra, per chiudere automaticamente. 

In marcia non ci sono mai incertezze. Muovendosi magari nel traffico cittadino, anche se forse l'utilizzo di un'auto così grande (rispetto per esempio alla 500) dovrebbe essere gestito solo con merci e persone in numero tale fa giustificare un'auto così. Cioè un'auto per la famiglia, libera e contemporanea. Tanto che se non serve, su questa jeep il 4x4 non è obbligatorio e, nelle diverse configurazioni, si sceglie anche con le due ruote motrici; ma con la stessa sicurezza e un listino più basso (da 25.400 euro). Se invece la volete proprio come questa, costa 37.400 euro (ipt esclusa).