Per la BMW, la Serie 3 è un pilastro, una colonna, un architrave per anni e anni al centro della produzione del premiato marchio bavarese. Lungo l’arco di sei generazioni e una vita iniziata nell’ormai lontano 1975, ha favorito in maniera importante lo sviluppo stesso della BMW verso le dimensioni attuali. Anche oggi, in un momento in cui le berline hanno lasciato molto spazio ad altre configurazioni di automobile, la Serie 3 più classica continua ad essere al centro dei pensieri della dirigenza tedesca. Che l’ha riproposta nella settima generazione cercando di migliorare un prodotto che forse aveva perso, salvo versioni specializzate, quello smalto sportivo che lo caratterizzava all’inizio.

La voglia di ritrovare piacere di guida e piglio brillante con la nuova Serie 3 è sottolineata da dimensioni ampliate in lunghezza (+76 mm) e larghezza (+16 mm) rispetto alla generazione precedente. Carreggiate allargate e passo allungato ribadiscono questo concetto, insieme a un alleggerimento medio di 55 kg che certo aiuta quando si va a perfezionare la dinamica del veicolo. In attesa delle versioni più smaccatamente sportive, il vertice di gamma è per ora occupato dalla 330i, che dall’alto dei suoi 258 cavalli guida il ritorno della Serie 3 verso le proprie origini.

Il nuovo modello della BMW si trova a sfidare le solite concorrenti in casa. Ma è sicuramente un punto di riferimento anche per l’Alfa Romeo Giulia che, tra le auto della concorrenza, è probabilmente quella con le caratteristiche dinamiche più adatte a interpretare il ruolo di rivale sportiva di rfierimento della Serie 3.

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