1976: in un’Italia che guardava con sospetto il compromesso storico DC-PCI e viveva anni di piombo e di recessione economica (già allora…), nacque il Motor Show.

A Bologna, epicentro di quella terra dei motori che è l’Emilia della Ferrari, della Lamborghini, della Maserati, della Ducati e di altri piccoli grandi marchi automobilistici e motociclistici, fiorì la prima edizione di una rassegna unica nel suo genere. Un Motor Show che partì in quarta, con quattro testimonial d’eccezione: Niki Lauda, Giacomo Agostini, Sandro Munari e il re della motonautica Renato Molinari.

Non decollò subito, però, la manifestazione. Per il grande boom si aspettò qualche anno e un nuovo patron: quell’Alfredo Cazzola che portò il Motor Show bolognese ai fasti degli anni ’80 e ’90. Cazzola trasformò la kermesse in un Salone internazionale, originale nella sua accezione a metà tra le auto e le moto da prodotto.

E si inventò tutto: le aree sportive e le esibizioni della F.1, le belle ragazze negli stand e i grandi convegni. A dicembre, poco prima delle feste natalizie, Bologna diventava il centro dei motori. Poi, come tutte le cose belle, sono arrivati i momenti difficili: nel nuovo millennio si sono succedute edizioni travagliate, si sono alternati nuovi promoter fino a un temporaneo stop nel 2015 dovuto, in gran parte, alla crisi terribile che ha attanagliato il mondo dell’automobile.

Ora i tempi cupi e le difficoltà degli ultimi anni sembrano essere alle spalle. Il Motor Show torna in scena dal 3 all’11 dicembre. Per la gioia di tutti i fan dei motori. E mette in cartellone un’edizione 2016 che promette bene, con la formula “contenitore” allargata: accanto alla classica esposizione di auto nuove saranno in piena attività la storica Area 48 votata alle gare e il nuovo spazio dedicato ai Suv e ai fuoristrada. Si potranno anche testare i vari modelli nell’area Test Drive Experience e verrà allestito uno specifico padiglione per l’usato, con una sezione per le auto storiche e le memorabilia varie.

Il nuovom impulso alla manifestazione, che negli ultimi tempi sembrava destinata a scomparire, si deve agli sforzi di BolognaFiere, ora organizzatrice per il biennio 2016- 2017. Il costo del biglietto d’ingresso, già annunciato, è di 22 euro, che scendono a 18 in caso di prenotazione online. L’organizzazione della parte sportiva è affidata ad Aci Sport. Tra le gare all’aperto, accanto alla velocità con Formula, GT, Prototipi, Turismo, c’è da segnalare il ritorno dell’amatissimo — dagli appassionati dei rally — Memorial Bettega, al quale aderirà una folta partecipazione di piloti da tutto il mondo.

Grazie a un accordo con Carrara Fiere è stata poi prevista una specifica ampia area dedicata al fuoristrada, realizzata in collaborazione con la FIF (Federazione Italiana Fuoristrada) dove poter testare numerosi modelli 4x4 di serie e non. Alle moto verranno, infine, riservati numerosi eventi di Freestyle e Super Cross. Sì, il Motor Show è tornato e Auto fa il tifo per lui.