Novant'anni di storia da narrare, un futuro che è di fatto già presente. Volvo al Salone di Parco Valentino celebra il passato e offre un'anteprima al pubblico dell'ultimo progetto da luglio nelle concessionarie, Volvo XC60. Seconda generazione del suv medio, riassume il meglio della tecnologia e dei contenuti tecnici della serie 90 - suv, berlina e wagon - che vuol dire anzitutto il sistema Pilot Assist, ovvero il corredo di dispositivi di di assistenza alla guida (leggi la prova di XC60 e del Pilot Assist). 

Richiama anche lo stile della più grande XC90 e il Salone di Torino rappresenta l'occasione per uno sguardo in anteprima nazionale. Il marchio ripercorre 90 anni di storia attraverso 36 modelli, d'epoca e della gamma attuale, esposti sabato 10 giugno presso la Corte d'Onore del Castello del Valentino. Modelli di proprietà della Scuderia Volvo - "braccio sportivo" del Registro Italiano Volvo d'Epoca, e attiva nell'organizzazione e partecipazione a gare di regolarità con le auto d'epoca - e di privati appassionati, a coprire un arco temporale dal 1950 (Volvo PV444) al 2017.

Il legame tra Volvo e innovazione attenta alla sicurezza e l'ambiente in 90 anni di storia è passato dalla PV544 del 1959, la prima auto a montare di serie le cinture di sicurezza a tre punti, come dalla Volvo 240, il modello più venduto dal marchio, con 2,9 milioni di esemplari, a sviluppare il catalizzatore con sonda lambda. 

Non mancherà un punto d'osservazione sull'impegno Volvo nelle competizioni. Al Parco Valentino con la PV544 replica del modello che vinse il Rally Safari del 1965, la 850 TWR Super Touring del 1996 realizzata da Tom Walkinshaw (uno degli otto telai costruiti per il Turismo inglese), la S60 Polestar TC1 del team Cyan Racing attuale protagonista nel WTCC.

Volvo S60 Polestar esposta anche nella sua variante stradale, berlina da 370 cavalli, accanto alle versioni sportiveggianti, gli allestimenti R-Design, di Volvo V40 e XC60 D4. 

LA GAMMA VOLVO E IL LISTINO PREZZI