A Padova si è aperta la 35° edizione del Salone dedicato alle auto e moto classiche. Tra le novità di quest’anno la partecipazione dell’americana Shelby, con la Cobra. Presenti ufficialmente molte case, dalla Porsche alla Bentley, dalla Maserati alla McLaren, dalla Mercedes alla Volvo. E tutto il gruppo FCA Heritage. All’asta di Bonhams anche la Jaguar appartenuta ad Anita Ekberg 

Ormai è un punto di riferimento per il nostro paese.  Mauro Baccaglini, il promoter inventore di questo salone Vintage, ci ha visto bene negli ultimi anni. E da piccola fiera espositiva è arrivato a proporre una rassegna che attira addetti ai lavori e appassionati da tutta Europa. Lo scorso anno si sfiorarono le 100.000 presenze. Quest’anno ci sarà almeno una replica, in questo senso, con una ricaduta turistica ed economica di indubbia rilevanza. Anche perché le auto di un tempo, specie quelle che vanno dagli anni cinquanta agli anni settanta, possono contare su molti potenziali acquirenti.

Anche se le cifre che girano sono sempre più alte, magari anche sproporzionate, proprio per le offerte che arrivano da paesi come la Cina e la Russia, fattore che ha fatto appunto impennare le quotazioni. È ormai noto, ad esempio, come le Porsche 911, in testa quelle di 2.2 e 2,4 litri, costruite dal 1969 al 1973, hanno raggiunto valori folli, sia che si parli delle “T”, delle “E” o delle “S”. Per una 911 S è lecito sentirsi chiedere anche 200.000 euro, se restaurata e in ottime condizioni. E la Porsche stessa ha messo su, come la Ferrari, un reparto Classic che coinvolge direttamente la casa e molte concessionarie.

Anche quest’anno, a Padova, verranno premiate le 3 concessionarie che hanno effettuato il restauro migliore. Un’altra casa che ha visto un’impennata delle quotazioni è l’Alfa Romeo, in particolare per quello che riguarda le Giuletta spider e coupè, costruite negli anni cinquanta e sessanta. E le Giulia, sia berlina, sia Gt Sprint e Gt Junior. Quest’ultima, di 1.3 litri di cilindrata, con il mitico bialbero Alfa, fino a 4 o cinque anni fa si trovava con 10-15.000 euro. Ora si attesta su cifre variabili tra 35.000 e 50.000 euro e spesso, nelle inserzioni, compare la dicitura “trattative riservate”.

In totale sono oltre  5000 le vetture storiche che i visitatori troveranno in vendita, con più di 1600 espositori.  L’offerta dei ricambi conta su oltre 650 espositori specializzati. Non manca la Gallery Automotive tra i padiglioni 7 e 8, dedicata alle migliori aziende specializzate nella cura dell’auto. Tra le iniziative delle varie case, da segnalare quella del Registro Storico Citroen, che espone la 2CV, in occasione del 70° compleanno di questa 2 cilindri raffreddata ad aria che ha motorizzato intere generazioni. E la Mehari, presentata nel 1968 e ora oggetto di forti rivalutazioni.

Citroen Italia non è la prima volta che sposa con convinzione la storia di tanti suoi modelli, dato che negli anni scorsi si sono viste delle DS 23 e delle Dyane splendidamente restaurate, compresa una 2CV completamente ricostruita in esemplare unico. Novità interessante nell’edizione 2018 è la partecipazione di Shelby American, creatrice delle Cobra e della Daytona Cobra, che nelle competizioni degli anni sessanta contesero il podio alle Ferrari 250 GTO. Tra parentesi proprio una GTO è stata recentemente venduta alla pazzesca cifra di 48 milioni di euro. E a proposito di aste, è stata confermata anche quest’anno quella di Bonhams, che si terrà sabato 27 ottobre.

Tra le auto proposte, anche una Jaguar appartenuta ad Anita Ekberg. Ma non è finita. Di scena anche la londinese “Vintage&Prestige”, con le Rolls Royce e Bentley degli anni ’20 e ’30. Höldmayr Classic Car Center porta invece dall’Austria pezzi da novanta come le Ferrari Daytona, le Maserati A6GCS, la Bugatti EB110 e le Fiat Balilla Coppa d’Oro. Non mancano molti modelli di Bmw costruite prima della seconda guerra mondiale. Naturalmente , in esposizione e vendita anche auto più abbordabili ma pur sempre amate, come le intramontabili Fiat 500, le Citroën 2CV,  le Volkswagen Maggiolino e le Mini, sia Innocenti, sia quelle costruite sotto i marchi Austin, Morris e Rover. E poi varie Volkswagen Golf GTI prima e seconda serie,  che hanno catturato i giovani (e meno giovani) degli anni settante e ottanta. E poi le Volvo, presente anch’essa ufficialmente, con una rassegna che contempla i modelli famigliari della casa svedese, dai primi a quelli attuali, un’usanza ormai tipica di Auto e Moto d’Epoca, come dimostrato anche da altri Costruttori in questi anni.

Lo stand Volvo contempla infatti  la nuova V60 e le progenitrici, dalle 240 alle 740, dalle 850 alle V70. Da non dimenticare un passaggio allo stand ACI Storico (padiglione 3) che espone alcune icone del mondo dei rallies, dalla Fiat 520 del 1928 all’HF 1600 Marlboro del 1972, dall’Audi Quattro alla Lancia Delta S4. Con la presenza di molti piloti famosi come Amilcare Ballestrieri, Sandro Munari, Jean-Claude Andruet, Toni Fassina, Gilles Panizzi, Ari Vatanen, Walter Röhrl, Markku Alen, Miki Biasion, Franco Cunico, Didier Auriol e Piero Liatti. Infine non manca uno sguardo al futuro, con  “Future Hub”, un padiglione dove sono esposte le varie evoluzioni del mondo dei motori, le proposte ibride, quelle elettriche. E i modelli più interessanti, proposti da marchi come Porsche, Volvo, Volkswagen, Tesla e Pagani. 

PRE-APERTURA PER STAMPA , ADDETTI AI LAVORI E PUBBLICO: GIOVEDI 25 OTTOBRE 2018 CON ORARIO 9.00-18.00
VENERDI 26, SABATO 27 E DOMENICA 28 OTTOBRE 2018 ore 9.00-19.00
BIGLIETTI giovedi euro 45, 00, venerdi euro 30, sabato e domenica euro 25.