Andranno all’attacco della collina di Lord March, le Ferrari SP presenti a Goodwood. Dalla Icona SP2, prima uscita in Gran Bretagna, alle successive SP3JC e P80/C, queste ultime due al debutto dinamico in un evento pubblico, visti i primi giri già coperti a Monza dalla P80/C in una sessione di test.

Progetto con i geni delle corse, la Special Project P80/C, sviluppata partendo dalla 488 GT3, più lunga di una 488 GTB di 50 millimetri e una cura aerodinamica estrema, declinata in due configurazioni: con pacchetto di appendici pensato per l’impiego in pista, oppure, una veste più sobria ed elegante, interpretazione destinata alle mostre statiche.

Ferrari P80/C, la one-off che richiama le Sport Prototipo

Cronologicamente precedente, seppur di pochi mesi, la Ferrari SP3JC di John Collins, trasformazione barchetta partendo dalle caratteristiche e dal V12 della F12 tdf.

LE STORICHE STRADALI E DI F1

E al Tour de France automobilistico riporta un altro modello che sarà al Festival della velocità di Goodwood, in esposizione statica. La Ferrari 250 GTO del 1962, a capitanare una serie di rarità che comprendono anche la Ferrari 166 MM Barchetta, fino alle monoposto di Formula 1 dell’era Schumacher: dalla 412 T2 del 1995, che fu la prima a essere testata dal pilota tedesco nel 1996, fino al progetto 248 F1 del 2006.

Cavallino da corsa presente anche con la 488 Challenge e la hypercar da pista FXX-K Evo, affiancate dalla gamma stradale attuale.