Sottolinea ancora quale sarà l'identità futura del marchio, la ID, e lo fa con un concept. Stavolta Detroit, dopo Parigi. Un minivan dopo una berlina. Insieme fanno una piccola "famiglia", quella di Volkswagen I.D. Concept. Il secondo tassello di una strategia che porterà su strada un prodotto di serie elettrico nei prossimi anni si compone di un mix tra storia del marchio e soluzioni tecniche necessarie per guardare avanti. Da un lato le forme reinterpretate del pulmino T2, il Bulli, dall'altro i due motori elettrici e la trazione integrale.

Architettura MEB, modulare così come lo saranno gli interni, perché le possibilità aperte dalla guida autonoma - che I.D. Concept realizza ricorrendo al corredo noto di telecamere, sensori a ultrasuoni, radar e laser - permettono si ripensare lo spazio a bordo. Basterà toccare il logo VW al centro del volante perché si ritiri nella plancia e lasci spazio ad altre attività. Come saranno gli interni non è stato anticipato. Si sa che, al pari di I.D. Concept berlina, anche il minivan avrà un'elevata autonomia di marcia: perlomeno copierà i 600 km e più dichiarati al lancio di Parigi della due volumi. Pochi flash sulle caratteristiche del design esterno, sufficienti a individuare stilemi di pulmino T2 riletti in chiave moderna.

Grande logo VW al centro del frontale, illuminato, fari a led integrati sui pannelli della carrozzeria, a filo. Due particolari richiamano più di altri il passato: il solco che percorre la fiancata per chiudersi a V sul frontale (un tempo era un listello cromato) e il sottile montante anteriore, a dividere parabrezza e l'oblò laterale davanti al finestrino.