La berlina a Parigi, il minivan a Detroit. La famiglia è la medesima, Volkswagen I.D. Concept. Significa un pianale modulare MBE che nell'applicazione del NAIAS 2017 diventa MBE-XL per I.D. Buzz. Il richiamo allo storico T1 è chiaro. Dimensioni generose, 4 metri e 94 centimetri in lunghezza di cui 3 metri e 30 di passo. Il metro e 96 centimetri in altezza equivale grossomodo la larghezza, fissata in 197 centimetri. La visione è su un futuro nemmeno troppo distante, nel 2020 scatterà l'offensiva elettrica di Volkswagen.

I.D. Buzz Concept integra anche contenuti di guida autonoma, il massimo livello di automazione, realizzato con il corredo di sensori Lidar, telecamere, ultrasuoni, senza che la linea del van venga sporcata: le quattro torrette sono nascoste sul tetto, ai quattro angoli, e fuoriescono solo nel momento in cui il guidatore, dal volante, attiva la modalità di guida automatica. Volante che, per inciso, rientra nella plancia. Secondo Volkswagen, l'I.D. Pilot, sigla che cela il complesso di soluzioni di guida autonoma sul Buzz, potrebbe arrivare sul mercato nel 2025. Alla lettura dell'ambiente operata dai sensori si sommano i dati condivisi via cloud.

Altro punto chiave del progetto I.D. Concept è la personalizzazione del veicolo senza che sia necessario fare alcunché: Volkswagen User I.D. risconosce chi si trova al volante e regola i parametri di guida e le preferenze - dal clima alla musica, alla posizione del sedile, all'illuminazione ambientale - sui dati rilevati attraverso la chiave digitale: uno smartphone, con app dedicata. Lo scambio dati tra auto e app è continuo.

La base tecnica che sta sotto le forme da minivan di I.D. Buzz, dice di due motori elettrici, 201 cavalli ciascuno, complessivamente il sistema sviluppa 369 cavalli e garantisce un'autonomia dichiarata di 600 km nel ciclo NEDC, 435 km secondo il ciclo statunitense, grazie a un pacco batterie da 111 kWh che si ricarica dell'80% in appena 30 minuti, ricorrendo a una colonnina CCS o una piattaforma a induzione, da 150 kW di potenza. Accanto alla configurazione quattro ruote motrici, la modularità della piattaforma MBE consente di immaginare una soluzione a singolo motore elettrico, posteriormente, due ruote motrici e batteria da 83 kWh per 268 cavalli complessivi. Quanti fossero interessati alle prestazioni, posto che non è il punto chiave del concept I.D. Buzz: 160 orari e uno zero cento appena sopra i 5", sono i numeri svelati da Volkswagen a Detroit. 

Molto più interessante è la modularità degli interni. Tre file di sedili, quelli anteriori ruotabili per una configurazione contromarcia quando il Buzz è in modalità guida autonoma, schienali della seconda fila ripiegabili e trasformabili in tavolini, fino a un abitacolo che diventa "camera da letto" all'occorrenza. Il volante, oltre alla particolarità di rientrare in plancia, è un grande touchpad dai controlli capacitivi, privo delle tradizionali razze. Al centro del tunnel, invece, un tablet estraibile.

Le informazioni durante la guida possono contare su un head up display integrato con la realtà aumentata: le indicazioni vengono proiettate davanti al veicolo, nella posizione reale in cui troverebbero posto. Immaginiamo un'indicazione di svolta data dal navigatore: la freccia corrispondente verrà replicata nel "mondo reale" nella sua posizione esatta.

Il gioco di luci, infine, realizzato dai fari a led varia in funzione dello "status": dal parcheggio all'apertura delle portiere, fino alla guida vera e propria e la modalità automatica, nella quale anche le torrette Lidar si illuminano.