Pick-up, che passione. Restano il simbolo più autentico degli Stati Uniti a motore e, al Salone di Detroit, non sono mancate tre proposte rinnovate. Ford, Chevrolet e RAM, a sfoggiare declinazioni varie dei rispettivi Ranger, Silverado e 1500. Già, perché con ciascun modello si naviga tra configurazioni di cabina e lunghezze diverse, differenze nel passo così come nello spazio da destinare al carico. Un dato colpisce più di altri, relativamente a RAM 1500 e Chevrolet Silverado: la cura dimagrante alla quale sono state sottoposte le nuove generazioni. Oltre 200 kg per il Silverado, più di 100 per il RAM, miglioramenti ottenuti lavorando sulla carrozzeria e sul telaio, che nel caso del RAM 1500 è composto al 98% di acciai ad alta resistenza.

Debutta al NAIAS 100 anni dopo il primo pick-up Chevrolet, il nuovo Silverado. Lo fa con dimensioni incrementate nel passo, 10 centimetri più lungo, abbinato a una capacità di carico che, per volume offerto dal cassone, è la migliore del segmento, dicono i tecnici Chevy: 1.784 litri nella versione corta, ovvero, il 20% di spazio in più. Arriverà sulle strade americane dal prossimo autunno, verrà prodotto negli impianti del marchio in Indiana e si proporrà con sei motorizzazioni, tra le quali spiccano i due V8 benzina da 5.3 e 6.2 litri, quest'ultimo con sistema di disattivazione parziale dei cilindri e cambio Hydramatic 10 rapporti, che lo accomuna alla proposta turbodiesel sei cilindri in linea da 3 litri. Pratica, l'apertura motorizzata della ribaltina.

In casa RAM si è intervenuti anche sull'aerodinamica per ottimizzare i consumi. Dalla calandra attiva, al dam automatico che si estende di 25 millimetri oltre i 56 km/h, proseguendo con le sospensioni pneumatiche (optional) che abbassano l'altezza da terra di 15 millimetri, la ricerca dell'efficienza interessa anche veicoli che nell'immaginario collettivo vengono accostati a mezzi di fatica. Tutt'altro. E gli interni lo ricordano, con un infotainment UConnect da ben 12 pollici di diagonale del display. Tre diverse “taglie”, passo da 3,57 metri ai 3,90 metri del RAM 1500 Crew Cab con cassone lungo, in grado di caricare fino a 1.043 kg e trainare 5,7 tonnellate. Cassone al quale accedere passando dalla ribaltina in alluminio e assista nella chiusura. Potere dei propulsori V6 e V8, il primo un Pentastar da 3.6 litri, il secondo HEMI da 5.7 litri e sistema di cancellazione del rumore a bordo. Entrambi adottano la funzione di taglio dell'alimentazione non appena di rilascia l'acceleratore.

Gli interventi per migliorare la guidabilità hanno interessato, ad esempio, gli ammortizzatori. In funzione della frequenza della compressione, una valvola varia l'afflusso di olio e, conseguentemente, la rigidità degli stessi: ad alte frequenze il setup sarà più morbido, a frequenze ridotte della compressione, tipiche dei frangenti in appoggio, gli ammortizzatori offriranno un maggior contrasto al rollio.

Chi effettua una scelta diversa per il proprio pick-up di taglia media, contro alternative full size viste finora, è Ford. Ranger 2019 adotta un propulsore dal frazionamento europeo, un quattro cilindri turbo, l'EcoBoost da 2.3 litri e lo abbina al cambio automatico 10 marce. A bordo sale il SYNC 3 con display da 8 pollici apprezzato sull'intera gamma Ford, così come i sistemi di assistenza alla guida, dal cruise control adattivo (optional) alla frenata d'emergenza e il Lane Keep Assist. Ford Ranger con assali Dana e, optional, la possibilità di integrare un differenziale posteriore bloccabile, di serie con il pacchetto FX4, specifico per incrementare le capacità fuoristradistiche del pick-up.