Serve Inspiration per scrivere il futuro, Q per scriverlo nel segmento delle berline medie. E' la prospettiva adottata da Infiniti Q Inspiration concept, prima mondiale al Salone di Detroit, palcoscenico dal quale ha svelato un'interpretazione diversissima rispetto a quella che, oggi, è la proposta del marchio nel segmento D. Il centro stile diretto da Alfonso Albaisa ha registrato l'arrivo, lo scorso anno, di Karim Habib da BMW, nuovo capo del design. E sul design si concretizzano le novità più interessanti del concept. Proporzioni da berlina che strizza l'occhio alle coupé, superfici fluide scolpite in punti chiave, specialmente sul frontale, con una calandra molto più elaborata del doppio arco che contraddistingue le Infiniti oggi sul mercato.

I contorni sono chiari, retroilluminati, la ricerca ha interessato la classica griglia, delegata al raffreddamento del cuore VC-Turbo installato sotto al cofano. Un quattro cilindri dal rapporto di compressione variabile per offrire prestazioni e coppia da V6. Il minimalismo e la pulizia estetica del concept si ritrovano ancor di più al posteriore, dov'è l'andamento del padiglione a trasformare la classica silhouette tre volumi in una più slanciata e sportiva.

Il 2021 sarà un anno chiave per Infiniti, sarà l'anno del debutto del primo modello elettrico a batteria, al quale si affiancherà l'elettrificazione della gamma, identificata dalla sigla e-Power. Un ibrido, di fatto, nel quale il motore termico rappresenta esclusivamente un supporto costante al pacco batterie: diversamente plug-in, verrebbe da crederla. Il pieno di carburante per generare la carica delle batterie; la spinta motrice, sempre assicurata dall'unità elettrica. Entro il 2025, poi, il volume di vendite globali del marchio dovrà raggiungere un equilibrio nel quale le proposte elettrificate – ibrido ed elettrico a batteria – varranno il 50%. 2021 che potrebbe diventare l'orizzonte perché dalla Q Inspiration arrivi un modello di serie, magari con l'integrazione delle ultime funzionalità del sistema Infiniti ProPilot, ovvero, la capacità di assistenza alla guida e automazione della marcia in autostrada su corsie multiple.

Se il design esterno del concept è interessante, gli interni risultano ancora più puri ed essenziali. Legno e pelle avvolgono i passeggeri, un'ampia fascia si sviluppa da montante a montante sotto forma di un unico display configurabile. La plancia abbina al legno dell'area principale le superfici touch in vetro dei comandi supplementari e un display secondario posto davanti al passeggero. Tunnel sospeso e touchscreen dedicati ai passeggeri posteriori completano l'abitacolo di una berlina-coupé che è un'ode al minimalismo.