Il secondo atto della pièce Nissan Leaf manda in scena un progetto tutto nuovo, la compatta elettrica riscrive il design, lo fa trasformando le anticipazioni del concept IDS in linee spigolose e movimentate, tutta un'altra visione rispetto al modello che andrà a sostituire. C'è l'uniformità con il resto della gamma Nissan, sotto forma della calandra V-Motion, sebbene priva di griglia poiché senza utilità. C'è, soprattutto, l'offerta dell'automazione Nissan ProPilot, sistema di assistenza avanzata alla guida in autostrada, che consente di mantenere la corsia di marcia delegando al veicolo la gestione di sterzo, acceleratore e freno. E' operativo tra i 30 e i 144 km/h, punta massima raggiunta dalla nuova Leaf. 

Sarà proposta in due varianti, differenti per capacità del pacco batterie agli ioni di litio. Il debutto sul mercato avverrà con un pacco da 40 kWh, superiore ai 30 kWh oggi presenti sul modello in vendita. Incremento sostanziale, la maggiore densità energetica raggiunge il 67%, tuttavia nel cassetto, pronta per il lancio a fine 2018, c'è già una Leaf dalla batteria più ampia. 50 o 60 kWh le indiscrezioni che già da mesi accompagnavano la presentazione della berlina Nissan. 

A fronte di una velocità massima invariata, Leaf 2018 sfoggia un motore da 150 cavalli e 320 Nm, nettamente più vivace del 109 cavalli e 254 Nm che va a sostituire. Ragionando ancora secondo il ciclo NEDC, l'autonomia di marcia annunciata è di 378 km. Altri valori, più bassi, è prevedibile ottenga nel ciclo di guida reale. L'ottimizzazione aerodinamica ha portato ad avere un coefficiente di resistenza pari a 0,28. Quanto al peso, invece, il nuovo progetto si annuncia con 1.535 kg in ordine di marcia, già più leggero della vecchia Leaf. 

Se l'interpretazione dello stile è completamente diversa, le proporzioni e dimensioni non variano più di tanto nel confronto generazionale. Passo identico (2 metri e 70 centimetri), lunghezza appena superiore, 3 centimetri (4,48 metri) e larghezza un paio di centrimetr più generosa (1,79 metri). Spazio a bordo per cinque persone, che trae beneficio dalla presenza di un pavimento completamente piatto. Il dinamismo marcato di frontale e coda si perde un po' nella silhouette, eccezion fatta per il movimento assicurato al tetto, bicolore ed effetto sospeso sul montante C. I fari anteriori e posteriori sono a led, quelli dietro cambiano sviluppo per trasformarsi quasi in un boomerang. Interessante, al retrotreno, la capacità di carico del bagagliaio, 65 litri di incremento per un valore complessivo di 435 litri. 

Accanto all'automazione alla guida Nissan ProPilot, Leaf avrà il sistema di parcheggio autonomo ProPilot Park e la novità dell'e-Pedal, intuizione dei tecnici Nissan per sfruttare al meglio le caratteristiche del motore elettrico, che offre una forte decelerazione già al sollevamento del piede dal gas, per le funzioni di frenata rigenerativa. Concetto sfruttato per applicare anche una leggera pressione sui freni, senza che il guidatore intervenga sul pedale. In sintesi, con un po' di pratica e abilità, si possono sfruttare i 0,2 G di decelerazione dell'e-Pedal per sostituire l'azione sul freno, quindi guidare di fatto usando solo l'acceleratore e ricorrere al freno solo per frenate più decise e d'emergenza. 

In caso di necessità non manca la protezione della frenata autonoma, quando l'elettronica e i sensori rilevano il rischio di un impatto imminente. Sono ben 4 le telecamere presenti sulla nuova Leaf e 12 sonar, che servono da "sensi" per gestire, ad esempio, il parcheggio automatico. 

L'abitacolo cambia look, un bel volante tre razze multifunzione si sposa con lo schermo da 7 pollici dedicato alla multimedialità, alla navigazione e l'interfaccia con lo smartphone (a proposito, c'è il vano per la ricarica induttiva). Le funzionalità dei controlli da remoto, via app, confermano la possibilità di programmare il climatizzatore. Apple CarPlay e Android Auto sono tra i protocolli di connettività supportati. 

Per tornare al comparto batteria, Nissan ha integrato sulla Leaf una soluzione per utilizzare parte dell'energia stoccata a bordo su un dispositivo portatile, sviluppando i progetti di scambio energetico bidirezionale tra rete e veicolo già sperimentati sull'attuale Leaf in commercio. La nota dolente è, purtroppo, nei tempi di ricarica. L'utilizzo delle colonnine rapide assicura in appena 40 minuti l'80% di carica delle batterie da 40 kWh, se l'operazione, invece, si compie dalla presa domestica (a 3 kW) servono 16 ore per una ricarica completa, tempi dimezzati con l'utilizzo di una fornitura da 6 kW.

LA GAMMA NISSAN E IL LISTINO PREZZI