La grande conversione del Gruppo Volkswagen al “green”, ma senza rinunciare completamente ai motori termici, costerà 50 miliardi di euro. Una cifra record per un avanzamento epocale.

Questo ha detto il CEO di VW, Matthias Muller, rispolverando l’orgoglio del colosso di Wolfsburg a due anni dallo scandalo del dieselgate.

La Volkswagen Night è stata l’occasione per rimettere in alto le ambizioni. “Saremo il traino del cambiamento di tutta l’industria dell’auto. Possiamo riguadagnare la fiducia dei clienti solo se accettiamo le critiche. Dobbiamo essere più onesti e più coraggiosi di prima”.

Poi ha stilato la tabella. Il progetto si chiama Roadmap E, e prevede l’entrata in produzione, entro il 2025 di 80 auto elettrificate. Ovvero ben 50 elettriche e 30 ibride.

Il piano è chiaro e molto ambizioso. Una trasformazione profonda della gamma, della quale il 25% sarà green. Ed entro il 2030 ci sarà una versione elettrica per ogni modello in commercio. Un investimento senza precedenti.

Ma non cancellerà il diesel, che secondo Muller avrà vita lunga. Con motori più puliti, nuovi catalizzatori SCR e filtri antiparticolati. Nel 2019 e attesa una nuova motorizzazione a gasolio, con consumi ed emissioni molto bassi. VW sta elaborando anche un combustibile sintetico, derivati da fonti rinnovabili. E continua lo studio sul metano.

A conferma del piano, è stata presentata la Volkswagen I.D. Crozz II. Il concept che anticipa molto da vicino il crossover elettrico che sarà in produzione nel 2020. Realizzato sulla piattaforma specifica per le auto “green” del Gruppo, la MEB. Sarà affiancata lo stesso anno dalla compatta I.D. e nel 2022 dall'erede del Bulli, il van I.D. Buzz. Le caratteristiche in comune saranno importanti. Abitacolo sul genere "open space" e autonomia elettrica tra i 500 e i 600 km. Accettabile. E, immancabile, il self drive, il sistema di guida autonoma del Marchio, l’I.D. Pilot.

Rispetto all’ I.D. Crozz I, le forme sono state normalizzate, anche se rimane una chiara vocazione da concept. I cerchi da 21” infatti sembrano esagerati per un modello “normale” e i fari a Led sono molto ricercati. I comandi vocali permettono i aprire le portiere o di avviare il self drive.

La trazione è integrale, con un motore elettrico per ogni asse. E un albero di trasmissione “elettrificato” che distribuisce la coppia a ogni ruota secondo le esigenze. La potenza totale è di ben 306 cavalli, per una velocità massima autolimitata a 180 km/h. Le batterie che dovrebbero garantire i 500 km di autonomia sono da 83 kWh. E sono ricaricabili all’80% da postazioni a corrente continua da 150 kWh in un tempo di 30 minuti.