Ad accomunarla alla California T è solo l'idea di coupé-spider dal tetto rigido. Peraltro una visione modificata per creare una silhouette a tetto chiuso molto più dinamica e vicina a una fastback. Ferrari Portofino cambia registro, porta in scena uno stile fortemente evoluto, dai tratti accentuati e decisi del frontale a una fiancata che è tutto un gioco di superfici piene e scavate, richiamate anche in coda. Rosso Portofino, colorazione dedicata, per l'esordio in pubblico a Francoforte, affiancata da un esemplare grigio alluminio opaco, a celebrare il nuovo telaio in alluminio, che contribuisce a ridurre il peso di 80 kg (1.664 kg in ordine di marcia) e incrementare la rigidità della scocca del 35%. 

Finezze tecniche come i punti di saldatura più corti del 30%, un rapporto di demoltiplicazione dello sterzo reso il 7% più diretto, la presenza dell'assistenza elettrica al volante, proseguendo con il collettore di scarico del motore V8 biturbo monofuso, per creare condotti di uguale lunghezza e ottimizzare le onde di pressione nelle turbine, sono questi i dettagli che contribuiscono a raccontare quanto sia diversa la Portofino dalla vecchia California T.

Basterebbe uno sguardo alle forme per accorgersene, invece, scorrere la scheda tecnica racconta bene come non sia stato solo il design a essere rivisitato. Dal V8 3.8 litri biturbo arrivano 600 cavalli e 760 Nm di coppia, spalmata tra 3.000 e 5.250 giri/min. La piena erogazione è disponibile dalla terza alla settima marcia, strategia decisa dal Variable Boost Management che realizza curve di coppia progressive in funzione della marcia utilizzata. Il vantaggio è nella possibilità di adottare rapporti più lunghi per le marce alte. Vanto del motore Engine of the Year sono anche i tempi di risposta istantanei, zero turbo lag. Le prestazioni dicono di una velocità massima di 320 km/h, 3"5 per passare da zero a cento orari e 10"8 per l'esercizio 0-200 km/h.  

Riduzione delle masse a parte, sono lavorazioni come la fusione con anima (i componenti sono cavi all'interno) a caratterizzare il progetto Portofino. Per sintetizzare la rivoluzione sul fronte telaistico, il montante A si compone di due soli elementi sulla Portofino, contro i 21 necessari in passato. 

Il tetto retrattile richiede 14" per l'apertura o chiusura, possibile anche in marcia. In configurazione spider il bagagliaio assicura lo spazio per due trolley da cabina, si sale a tre con la Portofino versione coupé. Sono 292 i litri di spazio disponibili, in un vano dotato anche di passaggio per gli sci.

Gli interventi su aerodinamica e assetto non sono meno importanti, anzi. La gestione dei flussi coinvolge anche le sottili aperture accanto i gruppi ottici, delle finestre nelle quali direzionare l'aria e scaricarla dietro le ruote anteriori e proseguire la corsa seguendo le forme scavate sulla fiancata. Quanto all'assetto, oltre al sistema di ammortizzatori magnetoreologici ottimizzato, le molle sono più rigide del 15,5% all'anteriore e del 19% al posteriore. 

Gran passo avanti compiuto anche all'interno, dove si conferma la soluzione due posti più due strapuntini di fortuna; l'infotainment da 10,2 pollici al centro della plancia è completato dal Passenger Display, posto dinanzi al sedile del passeggero. Cambiano le linee del volante, migliora l'efficacia del climatizzatore in condizioni di marcia con tetto chiuso o aperto - operazione possibile anche in movimento, a basse velocità - e grazie al frangivento modificato, il Wind Deflector, i tecnici Ferrari hanno ottenuto una riduzione del 30% dei flussi d'aria nell'abitacolo nella guida scoperta e minor rumore aerodinamico, che si traduce in un maggior comfort di marcia, completato dai nuovi sedili con regolazione elettrica a 18 vie.

Ferrari 488 Spider omaggio alla storia

Non solo Ferrari Portofino è lo stand della Rossa al Salone di Francoforte, che apre a ridosso dei festeggiamenti per i 70 anni del Cavallino rampante. Sono esposte anche Ferrari GTC4Lusso in Blu America, Ferrari 812 Superfast in grigio tristrato del programma Tailor Made e una Ferrari 488 GTB Rosso Formula 1. Dal reparto Tailor Made, infine, arriva una Ferrari 488 Spider con livrea ispirata alla Ferrari 500 Mondial del 1954, carrozzata Pinin Farina e appartenuta al gentleman driver di Santo Domingo, Porfirio Rubirosa.