Un Salone di Francoforte dove la parola d'ordine è elettrificare. Lo farà, come già annunciato, anche Jaguar Land Rover. Dal 2020 ogni modello dei due marchi avrà una variante ibrida plug-in, elettrica o mild-hybrid. Tante novità sui due stand, ben sei modelli Jaguar in mostra, dal suv compatto Jaguar E-Pace all'estrema Jaguar XE Project 8, passando per l'ammiraglia XJR nella versione 575 e la XF Sportbrake. Tutti modelli già ampiamente delineati nelle loro caratteristiche. Sono affiancate dalla Jaguar I-PACE eTROPHY. Il crossover elettrico verrà commercializzato nel corso del 2018, a fine anno andrà in pista una versione da gara, che affiancherà il campionato di Formula E, serie che vede Jaguar impegnata dal 2016, primo marchio premium a scommettere sulla categoria. 

Venti I-PACE da gara correranno su 10 appuntamenti nelle tappe raggiunge dalle monoposto elettriche e di volta in volta un esemplare sarà affidato a un vip gentleman driver. La formula proposta da Jaguar a quanti vorranno cimentarsi in pista è dell'Arrive and Drive: tutto incluso. 

In casa Land Rover, oltre alla gamma aggiornata del Discovery - arriva il motore turbo benzina 4 cilindri da 300 cavalli e 400 Nm, la strumentazione con display da 12,3 pollici e Interactive Display Driver, l'infotainment Touch Pro e interfaccia sulla console da 10 pollici, il sistema di ionizzazione dell'aria nell'abitacolo e la connettività wi-fi 4G - irrompe in scena Discovery SVX

Estremo come può essere un prodotto sviluppato dalla divisione SVO. Il focus finisce sulle prestazioni in fuoristrada, migliorate grazie all'incremento dell'altezza da terra, la maggior escursione delle sospensioni pneumatiche, l'adozione di gomme GoodYear Wrangler a spalla alta (275/55 R20) e tassellatura specifica, su cerchi forgiati. A guadagnarne sono gli angoli caratteristici: attacco, dosso e uscita. Ma non solo. Il sistema H-ARC permette un controllo attivo del rollio, di tipo idraulico. In fuoristrada si può sfruttare la maggiore articolazione verticale delle ruote, con ripercussioni favorevoli sulla trazione, su fondi asfaltati, invece, si ha le neutralizzazione del coricamento della cassa in curva.

Non poteva mancare una taratura specifica del sistema Terrain Response 2, che si interfaccia con un differenziale centrale e uno posteriore a controllo elettronico. Modifiche anche al selettore del cambio 8 marce, automatico. Non più la rotella Drive Select, bensì la leva ribattezzata Pistol Shift, un vero e proprio joystick, più pratico da azionare. 

Anticipando la realizzazione da parte del reparto SVO, va quasi da sé l'unità motrice che verrà abbinata a Land Rover Discovery SVX. Si tratta del V8 5 litri sovralimentato con volumetrico, in grado di erogare 525 cavalli e 625 Nm.