Non solo macchine e novità sono presenti al Salone di Francoforte: ci sono anche gli attivisti di Greenpeace, che hanno inscenato una protesta di fronte alla sede dell'IAA per denunciare le Case automobolistiche, responsabili della crescita dei gas nell'atmosfera e dell'inquinamento globale. Secondo quanto riportato dalla ricerca "Scontro con il clima: come l'industria automobilistica guida la crisi climatica", addirittura il 9% delle emissioni di CO2 sarebbe generato soltanto dai principali 12 costruttori mondiali. 

Solo nel 2018, infatti, sarebbero stati emessi 4,8 gigatonnellate di CO2 e sono state vendute 86 milioni di automobili: i principali incolpati da Greenpeace sarebbero le cinque Case più "inquinanti": Volkswagen, con 582 milioni di tonnellate, Renault Nissan 577 milioni, Toyota con 562, General Motors con 530 e Hyundai-Kia con 401. Ciò che Greenpeace chiede è maggiore trasparenza per quanto riguarda i livelli di inquinamento, soprattutto per quelli prodotti dalle auto nuove. Inoltre, reclama ulteriori investimenti nel settore, dato che le Case automobilistiche starebbero fallendo nella transizione energetica. Anche per questo motivo, Greenpeace tornerà davanti alla sede del Salone di Francoforte il 14 settembre, giorno in cui sarà inscenata una manifestazione ancora più grande.